#BoicottDolceGabbana o #JeSuisDolceGabbana?

Panorama-Dolce-GabbanaGiovedì 12 Marzo esce in edicola Panorama sulla cui cover appaiono in tutta la loro sicilianità e con occhiali alla Lapo Elkann, gli stilisti Dolce&Gabbana che tuonano nel titolo “Viva la famiglia tradizionale – no alle adozioni selvagge, no all’utero in affitto: i figli devono avere un papà e una mamma”. Dichiarazioni forti come “Tu nasci e hai un padre e una madre. O almeno dovrebbe essere così, per questo non mi convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre“.

Tragedia! Il web di tutto il mondo insorge accusandoli di essere dei #VoltaGabbana tirando in ballo una copertina di Vanity Fair anno 2005 che li ritraeva insieme a un nugolo di bambini e neonati e in cui raccontavano il desiderio di voler essere genitori. Il settimanale di Condè Nast, per evitare ulteriori polemiche, ha messo a confronto le due interviste sottolineando che i concetti espressi 10 anni prima non si discostano più di tanto da quello dichiarato a Panorama ma subito arrivano le Iene rispolverando un’intervista anch’essa datata 2005 in cui entrambi ammettono di voler adottare un figlio (Ansa: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/03/17/dg-a-le-iene-nel-2005-favorevoli-a-adozioni-coppie-gay_8ccc7d4e-8ef6-4557-b22b-78ec4645aa2a.html).

131230364-6bb300f3-8938-4035-a3c0-bfcac9d9e163A questo punto scendono in campo le celebrities capeggiate da Sir Elton John, padre di 2 figli nati in provetta, che lancia l’hashtag #BoicottDolceGabbana esortando il popolo a non acquistare più i loro abiti (come i piumini Moncler) e scatenando 30 mila tweet che hanno raggiunto più di 55 milioni di utenti. A lui si aggiungono Ricky Martin (il più retwittato), Courtney Love, Heather Parisi, Sharon Stone e Perez Hilton. Subito accorrono in aiuto i sostenitori dei golden boy della moda lanciando a loro volta l’hashtag #JeSuisDolceGabbana per salvaguardare quella libertà d’espressione che qualche mese fa ci aveva fatti tutti diventare Charlie.

In più, per aggravare la situazione, Stefano Gabbana, che sappiamo non essere proprio un asso nella gestione dei social network, ha risposto al baronetto del pop dandogli del “fascista e ignorante” scatenando quindi ancora più risentimento tra gli haters (il Times ha indetto per oggi una protesta di fronte alla loro boutique newyorkese).

Insomma da una settimana a questa parte si sta consumando una vera e propria fashion-social guerra con il concetto di famiglia messo al centro delle polemiche e pile di abiti D&G buttati al rogo. Un esempio lampante di epic fail comunicativo che ha creato un caso mediatico mondiale come successo nel 2013 dopo le dichiarazioni di Guido Barilla.

E voi di che fazione siete?

 Eidos tweet: personalmente avevo già deciso di boicottare Dolce&Gabbana dopo che hanno sdoganato la mutanda sulle spiagge di tutto il mondo.

 

Credits: Panorama, Panorama.it

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