1992, il giudizio sospeso e quei telefoni con l’antenna.

1992 è la serie tv più attesa del momento. L’intenzione è raccontare con il linguaggio moderno delle serie tv di ispirazione americana quel momento preciso della storia recente che diede l’avvio alla stagione di Mani pulite. Le prime due puntate hanno registrato ascolti record, sono stati 725 mila gli spettatori medi ad aver seguito su Sky Atlantic HD, Sky Cinema 1HD e su Sky On Demand, il primo episodio della nuova serie Sky prodotta da Wildside e diretta da Giuseppe Gagliardi. Grande attenzione anche sui social, Twitter in testa: tra i programmi televisivi della serata di ieri, «1992» è stato quello con la maggior audience (oltre 100.000), il maggior numero di autori unici (oltre 4.000) con oltre 1 milione di impression (fonte Twitter Nielsen Tv Ratings).

L’hashtag #1992LaSerie è entrato inoltre anche nella classifica dei Trending Topic mondiali. La conversazione globale attorno ai primi due episodi è stata di oltre 11.400 tweet di cui più di 10.400 con hashtag #1992LaSerie. Tra i trending topic di Twitter, oltre all’hashtag ufficiale (ancora in classifica questa mattina) sono entrati gli attori Stefano Accorsi, Miriam Leone, Tea Falco e il canale #SkyAtlanticHD.

il progetto nasce da un’idea di Stefano Accorsi che in questa fiction interpreta il ruolo di Leonardo Notte, uomo di marketing dal misterioso passato.

Il giudizio per quanto mi riguarda, rimane sospeso al momento, un po’ troppo fiction di Rai Uno ma come non guardarla? In questo caso tra contenuto e contenitore c’è una bella lotta per conquistare il pubblico. Tra una tangente e l’altra in quegli anni abbiamo imparato a conoscere la Lega, e il ruolo nuovo di Pubblitalia come scuola di “formazione politica”, Accorsi che diciamolo, ha sempre la stessa faccia, il suo personaggio è agghiacciantemente autentico, dà fastidio vedere e sentire che è andata proprio così: e poi arrivò il marketing prestato alla politica e tutto cambiò…

Ma al di là di quello che penso io da spettatrice qualsiasi, è interessante anche la critica ufficiale, sembrano tutti molto cauti nel giudicare, anche i giornali più schierati hanno adattato un linguaggio cauto e leggendo mi sembra di cogliere la volontà di non schierarsi prima di avere capito cosa ne pensa il pubblico. Non conviene a nessuno. Qui tra tante il giornale e wired ma ci sono anche voci ben più determinate di singoli influencer uno tra tutti Schermata 2015-03-26 alle 09.02.53 Neri, autore tv e radio, uomo del web e blogger tra i blogger a cui diciamolo gli ha fatto proprio schifo.

Ultima annotazione che mi colpisce sempre ogni volta che in un film sul nostro passato  recente si nota come molte cose che condizionano la nostra vita oggi non c’erano, ad esempio all’epoca i telefonini (erano ancora tali e non smartphone) ce li avevano solo i potenti e con tanto di antenna, che gli intrecci si facevano ancora al telefono fisso e se uno si spostava improvvisamente non c’era cellula telefonica per beccarlo. Certi trucchi di chi indaga sembrano quelli di topolino e senza computer, wi fi, reti tutto assume un colore diverso. Come se all’epoca fosse più vero, che ci si sporcasse veramente le mani. Non come oggi dove tutto è cosi digitalizzato che anche la corruzione e il crimine sembrano altro da me, cioè da loro.

EidosTweet:si stava meglio quando si stava peggio anche in tv.

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