#ioleggoperchè non è mai troppo tardi

Se la montagna non va da Maometto… non resta che portare il libro al lettore! Il 23 aprile, come ogni anno dal 1996, si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, che in Italia si articolerà soprattutto attraverso #ioleggoperchè, un’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori. L’hashtag sottolinea l’anima social dell’evento, laddove  l’obbiettivo è quello di stimolare e incoraggiare attraverso la rete chi legge poco e incuriosire chi non legge per nulla.

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Si calcola che oltre 25 mila “messaggeri” (studenti, gruppi di lettura e librerie) andranno alla ricerca di lettori occasionali e di “non lettori” per distribuire tra scuole, vie, supermercati e treni, 240 mila volumi, scelti tra opere di celebri autori. Per altro nell’occasione le librerie daranno vita alla loro personalissima “notte bianca”.

Sempre il 23 aprile, cinque città italiane (Milano, Roma, Cosenza, Sassari e Vicenza) daranno vita all’evento collaterale “piazza un libro”, con spazi urbani dedicati alla lettura. Il sito dell’iniziativa svela, città per città, ospiti e curiosità di un appuntamento che godrà della diretta televisiva su Raitre. Il portale presenta anche videomessaggi di personaggi famosi che hanno deciso di sposare la causa (tra gli altri, Linus, Geppi Cucciari, Saturnino, Benedetta Parodi, Lella Costa, Arturo Brachetti).

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Lo stesso sito, attraverso una mappa interattiva, pubblica le decine di appuntamenti che in tutto il paese raduneranno chi non ha bisogno di “messaggeri”: presentazioni, reading, letture collettive, incontri in cui il pubblico potrà interloquire con gli scrittori.

Eidos Tweet: #ioleggoperchè con i “messaggeri” della cultura

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