Rolex, fu vera gloria ?

La vicenda è nota ma vale la pena riassumerla, Venerdì 1 maggio un gruppo di teppisti definiti Black Bloc devastano alcune strade del centro di Milano, si scattano foto che fanno il giro del mondo, in una compare in evidenza un polso che precede una mano intenta a imbrattare una vetrina da cui esce in evidenza un orologio. Qualche giornalista armato di cerchietto rosso, oggi molto usato per far notare, come nelle serie americane quel particolare che svela il mistero, “scopre” che si tratta di un Rolex, orologio della rinomata Marca svizzera dalla fama mondiale, status symbol di molti giovani della mia età e non solo. La notizia viene commentata da chi in quel momento cercava un capo espiatorio, una definizione per prendere le distanze: il Capo del Governo, come il Ministro dell’ Interno dicono “Ecco, sono Figli di papà con il Rolex”. Il dado è tratto, tutti gli orfani sono salvi, non è colpa loro. Insomma con Italica peririfrasi si è trovato il colpevole, il cattivo maestro, sono state scaricate su altri le sue colpe (il padre) ed è stato trovato il simbolo (l’orologio Rolex). Eh no! A quel punto Il simbolo che ha faticato decenni a costruire la sua immagine, al polso di tantissime brave persone (tra cui la sottoscritta), ma anche di alcune cattivissime – diciamolo ce l’hanno anche i cattivi nei film e nelle realtà, proprio perchè è un simbolo – ecco, l’azienda, non ci sta. L’AD Italia di Rolex ieri scrive una lettera ai maggiori quotidiani lamentandosi di questa associazione con i teppisti (detti Black Bloc) e chiedendo una smentita niente di meno che al governo che l’ha insinuata.

corriere-rolex Apriti cielo, anzi apriti il cielo del web. Ieri mattina a quest’ora #rolex era trend topic, il popolo del web aveva trovato un altro soggetto a cui rivolgere le proprie invettive, o quando è andata bene una feroce satira. Schermata 2015-05-07 alle 08.56.32Schermata 2015-05-07 alle 08.55.57Schermata 2015-05-07 alle 08.55.43Schermata 2015-05-07 alle 09.07.20

Insomma è stata una mossa sconsiderata per finire trend topic ? Da notare che Rolex non ha un account Twitter, e soprattutto quanto, NON, ne è valsa la pena? O forse la casa madre, ha imposto all’AD quella lettera? Comunque sia l’azienda ha dimostrato un’assoluta distanza siderale da quello che oggi significa avere una visione globale della comunicazione e soprattutto una scarsissima consapevolezza di sé.

Il web è vissuto da molti oggi come una specie di adolescenza senza freni e senza consapevolezza, una cosa da cui stare alla larga, da chiudere nella propria cameretta o da cui farsi travolgere e da cui si rischia di essere bruciati e consumati. E’ l’ora di diventare grandi per aziende e professionisti.

EidosTweet: la comunicazione non significa per forza dire qualcosa

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