Mothers. L’amore che cambia il mondo: viaggio fotografico per i diritti di madri e donne nel mondo

MammaConBambinoNelMarsupio_FabioLovino-465x310Una mostra fotografica, un documentario e una campagna sui diritti delle mamme nel mondo: questo il progetto di WeWorld per una Festa della Mamma oltre a fiori, cioccolatini, regali e bigliettini.

Inaugurata il 6 maggio a Milano, nella Sala Reale del Binario 21 della Stazione Centrale, la mostra Mothers è un viaggio lungo un anno da Torino al Brasile, passando per Benin, Cambogia e Nepal, che si conclude appunto alla Stazione Centrale di Milano raccontando, attraverso gli scatti di Fabio Lovino le storie di amore e di coraggio di tante donne diverse nel mondo. Ognuna protagonista di una storia diversa. Tutte accomunate dall’essere donne e da una maternità troppo spesso intesa come una battaglia quotidiana di molte donne che desiderano per i figli un futuro diverso dal loro presente. E intanto i bambini le guardano: e i loro occhi ci raccontano le stesse storie da un altro punto di vista.

La mostra, realizzata con il patrocinio della Camera e del Senato, della Città Metropolitana e di Women for Expo, con il contributo delle Ferrovie Italiane, Grandi Stazioni, Ubi Banca e Canon, e con Corriere della SeraLa27ora e IO Donna, rimane aperta fino al 16 maggio e fino a domenica alcuni scatti viaggiano anche a bordo dei Frecciarossa di Trenitalia e nei FrecciaClub di Roma e Milano. Inoltre, in occasione della notte dei Musei, sarà allestita a Montecitorio una selezione delle foto di Fabio Lovino, visibili dalle 20 alle 2 di notte.

Mothers. L’amore che cambia il mondo è anche un libro fotografico in edizione limitata, e un documentario  – firmato sempre da Fabio Lovino – che dà voce a chi non ne ha.

mothers11bdd457f66267bc047bbb82c554d57faMamme ma anche Donne! E proprio per questo la campagna di sensibilizzazione promossa da We World si chiama proprio “Mia mamma è (anche) una donna”, cominciata già nel 2013 chiedendo ai bambini italiani a rischio di abbandono scolastico di descrivere le loro mamme, i loro desideri, i loro problemi, le loro speranze.

Tra il 2014 e il 2015 si travalicano i confini nazionali e vengono coinvolti Kenya, Benin, Tanzania, Nepal, Cambogia e Brasile. Ne nasce un vero e proprio racconto collettivo e senza confini che fotografa le mamme attraverso gli occhi dei bambini “Vorrei che potesse non spazzare la casa per un giorno”, “Vorrei che avesse il diritto di scegliere cosa vuole dalla vita” “Mia Mamma va dal medico solo quando è incinta”, “mia mamma non ha potuto studiare, i suoi genitori hanno preferito educare suo fratello”…

Ci vuole coraggio ad essere mamma: ancora di più nel Sud del Mondo e dopo la tragedia del terremoto in Nepal, We World ha deciso di dedicare la mostra “Mother a tutti i bambini e le donne che in Nepal stanno soffrendo e hanno bisogno di aiuto.

Donazioni sul sito o al numero l’848.88.33.88, e tutte le informazioni anche sulla pagina facebook

 

Eidos Tweet: “essere madre, ma anche no (e accettarsi per aver fatto scelte diverse), fare carriera senza smettere di essere “donne con le gonne”, puntare alla perfezione ma non rimanere incastrate nel meccanismo che, inevitabilmente, ci stritola”.Siamo d’accordo con le parole di Diamante D’Alessio (direttrice di Io Donna) e auguriamo pieni diritti a tutte le mamme e le donne del mondo!

 

 

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