Expo o non Expo? Cosa si dice in rete e in città

infografica-Expo-copyIeri sera ho avuto la malaugurata idea di chiedere ad un tassista milanese “ma allora come va da quando è iniziato Expo”? Risposta secca, ah perché è iniziato? E la gente dove è? Ma poi alla fine cosa c’è lì dentro, cosa succede?

Ed eccoci qui, proviamo a raccontare questi primi quasi venti giorni dall’inaugurazione ufficiale di Expo 2015, attraverso i commenti della rete.

Se nei mesi e giorni prima del fatidico 1 maggio l’atteggiamento predominante era quello di non sapere davvero cosa fosse, aspettando di scoprirlo solo all’apertura, dopo l’inaugurazione e i pochi attimi di orgoglio italico per avercela comunque fatta (!) adesso cosa si dice, si scrive, si racconta sia davvero l’Expo?

Al di là dei locali e ristoratori milanesi che hanno dichiarato guerra all’apertura serale di Expo con biglietto a 5 euro (e dei tassisti arrabbiatissimi perché la gente si muove in metrò e con i treni) ecco cosa dice il popolo della rete dal monitoraggio su social media, blog e forum reso noto in questi giorni da Reputation Manager, principale istituto italiano nell’analisi e misurazione della reputazione online dei brand e delle figure di rilievo pubblico.

Si cinguetta un sacco sull’argomento ma, anche ad Esposizione avviata, in rete come nella vita reale, il “sentiment” è negativo.

“Un milione e 300 mila i tweet da un anno ad oggi, 534mila solo nell’ultimo mese e 212mila dall’apertura ufficiale dei cancelli.

Su Facebook sono 1 milione 600mila gli utenti che seguono pagine ufficiali/non ufficiali dedicate all’evento.

Il web sentiment, da gennaio ad oggi, è per il  44% negativo, 43% neutro e 13% positivo.

Al di là del dato di fatto che in rete le tematiche negative si propagano rapidamente e in maniera esponenziale, le criticità si concentrano maggiormente sui ritardi e le corse forsennate relativi alla realizzazione del polo espositivo, dei padiglioni e delle infrastrutture correlate. Secondo gli utenti le dichiarazioni dell’AD Giuseppe Sala, sul completamento del 90% dei lavori a pochi giorni dall’inaugurazione, non corrispondono alla realtà, nè a quanto dichiarato sul sito ufficiale di Expo. Un ritardo ingiustificabile data la pianificazione dell’esposizione già dal 2007, la cui causa viene attribuita agli episodi di corruzione che hanno coinvolto alcune figure chiave, note infatti le indagini aperte per turbativa d’asta negli appalti.

Per quanto riguarda l’aspetto della sicurezza, quello che preoccupa maggiormente gli utenti, non è tanto il rischio di attacchi terroristici, quanto il mancato collaudo delle strutture realizzate all’ultimo minuto.

Altre critiche mosse dai visitatori, la scarsa efficienza del servizio di assistenza tramite call center e social network, che sembrano non rispondere tempestivamente alle richieste d’informazioni relative in particolare agli ingressi.

Il costo del biglietto è ritenuto elevato considerate le spese extra da sostenere per accedere al polo, come ad esempio il parcheggio. Minori ma non di secondaria importanza i commenti relativi all’impatto che l’esposizione ha creato sull’ambiente: i progetti iniziali di riqualifica green degli spazi si discostano da quello che secondo alcuni è l’ennesima “cementificazione”.

Diversi gli utenti che sperano nel successo di Expo, considerata un’occasione per il rilancio e riqualifica del Paese, e criticano le azioni sovversive dei black bloc durante l’inaugurazione. I primi visitatori invece riferiscono di un’esperienza positiva: molto apprezzata l’architettura di alcuni padiglioni e la qualità dei prodotti.

 

TOP 10 HASHTAG EXPO dal 1 maggio 2015

Hashtag TWEET
Expo2015 157756
Milano 14608
noexpo 11723
Expo2015Milano 9579
expo 7449
Milan 4958
blackblock 3640
Italy 3166
ExpoMilano2015 2949
expottimisti 2563

 

EidosTweet: e voi ci siete stati in #EXPO?

Fonti: Reputation Manager e Gian Marco Stefanini di Web research – Instoremag (ttp://instoremag.it/featured/esclusivo-il-popolo-del-web-conosce-ancora-troppo-poco-di-expo-2015/20150325.5629#sthash.ZHMErIVd.dpuf) 

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