Influencer a chi?

Il mondo che si sposta sul web ha un’ossessione. L’indice di influenza.

La tv e la ormai tramontata Novella2000 oggi sostituita da Chi non sono più sufficienti per determinare il prezzo di un personaggio; oggi conta molto l’esposizione digitale, l’uso dei social media che il personaggio fa.

E come ormai abbiamo capito, alcuni personaggi possono essere anche solo presenti sui social: l’importante è determinarne l’indice d’influenza!

Quanti follower? Ma non solo: quali social? E come è il grado di influenza?

E’ sufficiente valutare i numeri o, come giustamente ci fa notare RudyBanidera (uno che ne scrive e ne parla e ne fa parte) Se uno ha un milione di followers che pensano che questo qualcuno è un idiota allora forse sarà anche un influencer ma in senso negativo, e visto che la connotazione influencer è positiva allora, di fatto, NON è un influencer.
Paradossalmente influenza più persone uno serio preparato et in gamba con 10 followers piuttosto che quello con molti che pensano che sia un idiota.

E’ ancora una terra di nessuno, non esiste ancora un indice ufficiale a cui riferirsi, contano quindi i temi, i messaggi, il grado di approfondimento di chi scrive?

Se mi occupo di un tema e lo sviscero a fondo dimostrando che sono competente sono un influencer?

Temo di no.

Se sono un ‘super esperto’ sarò seguito da un nicchia verticale e quindi influente in un mondo di già appassionati e competenti: a chi interesso come influenza? A pochi sono quindi influencer di settore.

Allora meglio generalista?

O forse influente è chi ha saputo costruire e riproporre qualcosa che davvero intimamente sente come proprio tutto quello che non è artefatto o fittizio? influente è chi è se stesso senza mediazioni, ma allora è più difficile avere numeri alti.

Tutto questo a me ricorda il tempo in cui i giornali, le testate e i giornalisti avevano un seguito, i giornalisti ricevevano lettere, apprezzamenti o distanze dalle opinioni espresse sulle pagine dei giornali ma i giornalisti non si misuravano, si leggevano.

La mia impressione è che oggi con i soli media abbiamo portato il bar e la piazza sulla rete e ogni tanto, in qualche recesso qualcuno si nota per maggior conoscenza di un settore o per opinioni espresse senza timori e il profilo di alcuni è più apprezzato di altri.

Chiamerei indice di apprezzamento anche se condivido che il mondo che sta cambiando con spazi e regole nuove abbia necessità di darsi un’etichetta.

EidosTweet: Influencer, una questione di lana caprina. 

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