Quando le parole non bastano…

chevrolet-comunicato-emoticonAlzi la mano il giornalista d’oltreoceano al quale è sfuggito l’ultimo comunicato stampa inviato da Chevrolet per l’anteprima del lancio americano della nuova Cruze, attesa per metà luglio.

 

Le sole parole non possono descrivere la Cruze 2016″, ha spiegato Chevrolet presentando il comunicato.

Ed è così che è nato il primo comunicato stampa interamente scritto con le Emoji, le “faccine” e le emoticon nate in Giappone poco prima del 2000 e diventate il linguaggio universale di chiunque usi WhatsApp, social network, o anche solo gli sms (un Reportappena pubblicato da SwiftKey, conta e analizza le differenze tra Paesi di oltre un miliardo di Emoji utilizzati nel mondo http://www.scribd.com/doc/262594751/Swiftkey-Emoji-Report – ).

Colti alla sprovvista dai “geroglifici” digitali giornalisti e utenti di mezzo mondo si sono lanciati in traduzioni improvvisate.  Ed ecco che leggendo tra una faccina e l’altra vengono segnalati evidenti richiami agli sport, alla tecnologia e alla connettività.

Con l’ hashatag #ChevyGoesEmoji, e lavorando sul concetto di emozione e sulla viralità del messaggio, si è innescato il tam tam del passaparola sulle diversissime interpretazioni del comunicato stampa.

Per Wired Usa, “È una macchina per papà con i baffi che dicono frasi del tipo ho un’idea: compro una nuova auto per salvare il pianeta”. La stessa frase, reinterpretata dal giornalista di The Verge, diventa così: “Sono macchine per uomini d’affari che messaggiano frasi del tipo ho un’idea per una nuova macchina sulla Terra”.

Anche gli utenti di twitter  stanno provando a decifrare il messaggio, invitati dallo stesso account di Chevrolet, che ora dopo ora ha iniziato a svelare e decodificare alcuni piccoli passaggi.

Per ora il gioco sembra funzionare: la notizia, infatti, ha fatto il giro del mondo e dei social network.

E il comunicato stampa non è stato cestinato!!

Eidos Tweet: l’ho già scritto in altri miei post. Qui mi correggo: nell’era dei social non più un’immagine, ma un emoticon vale più di mille parole. 

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