LA PRIMA SOCIAL FAMILY ITALIANA. Il CARLO CRACCO DAY

Ciao sono Rosa Fanti e questo è il mio blog. Comincia così una delle giornate più “Cracchizzate” della storia. Pensavo di incappare solo in questioni di maggioranza parlamentare, delle pietre dalle scarpe di Varoufakis vs Tsipras o al limite del caldo africano che funesta la nostra penisola senza sosta anche se ogni giorno leggo parole improprie come “torna” o “arriva” come se qualcuno si mai fosse accorto o della sua assenza, e invece no. Mi sono imbattuta a raffica nel suo sguardo seducente attraverso la sua famiglia, il suo nuovo ristorante, le sue iniziative benefiche. Con quasi 600mila fan su FB e 225mila follower su Twitter Lo chef Carlo Cracco ha un potenziale social altissimo, capace di smuovere con un solo sguardo o un solo “che cazzo fai?” urlato dagli schermi di Masterchef popolazioni intere.

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E a questo deve avere pensato la sua compagna Rosa quando ha aperto casacracco.it un blog con quel grado di sufficiente fai da te da essere credibile in cui l’invidiatissima moglie racconta tutto ciò ruota intorno la sua famiglia. Il lavoro di suo marito, la vita dei suoi figli, pappe da chef comprese, i viaggi. Insomma ogni angolo della sua esistenza stellata è li pronto per essere raccontato. Strano mestiere quello della moglie social media reporter della vita di un personaggio che ha riempito i sogni dei maschi cucinanti e delle donne pronte ad essere cucinate. Eppure i due si candidano ad essere i Kardashian italiani versione gourmet, quindi una moderna icona di vera famiglia italiana. Del resto la cucina c’è, i bambini pure e anche la nonna ovviamente. L’Italian style è servito ed è offerto soprattutto a tutte quelle aziende che attraverso di loro aspirano ad un posizionamento con queste caratteristiche. Chi l’avrebbe mai detto che un cuoco potesse aspirare a tanto. Diventare un icona trasversale a molti pubblici (pensate che soano nell’ordine di qualche migliaio le persone che hanno mai assaggiato un piatto di Carlo Cracco) è un mestiere. E lui e soprattutto Rosa, sua moglie lo sanno fare.

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Il personal branding di Carlo Cracco ha una regia perfetta. Ieri è stato lanciato il blog, oggi ha annunciato l’apertura del suo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele a Milano e contestualmente è stato testimonial di un iniziativa della Caritas Ambrosiana che prevede “la cena sospesa” sul modello del caffè sospeso partenopeo. Roba che gli spin doctor di Hillary Clinton se lo sognano. Insomma uno e trino, stiamo a vedere e seguiamo questo primo esperimento di social family italiano.

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LA FOTO DI COPERTINA E’ DI VANITY FAIR

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