REFUGEES WELCOME: la rete offre rifugio agli immigrati

Refugees-welcome-633x350Dibattiti, polemiche, foto, storie e storie che diventano tragedie… L’Europa e il mondo si dividono di fronte al numero sempre crescente di uomini, donne, bambini…Persone, persone come noi che, costrette a fuggire, chiedono ad altre persone, come noi, di essere accolte.

La questione è complessa e non è certo questo il luogo per approfondire il dibattito politico, economico e culturale che ogni giorno riempie media, social media e telegiornali. Ma, frequentando ogni giorno media e social media, quello che non sfugge è che la rete, anche in questo caso, rende tutto “virale”. E dal passaparola e dal numero sempre più grande di cittadini che non concordano con la politica di chiusura delle frontiere applicata da molti governi in Europa,  proprio la rete sta diventando per alcuni immigrati la casa dove venire accolti.

Come? Attraverso la piattaforma Refugees Welcome che permette ai singoli cittadini di condividere le proprie case con chi chiede asilo e rifugiati. Lanciata dal 2013 da un’idea di una giovane coppia di Berlino che ospita da tempo un 39enne maliano, da allora più di 780 cittadini tedeschi hanno messo a disposizione un alloggio per immigrati provenienti da diversi paesi.

Le offerte di ospitalità si sono rapidamente moltiplicate, replicando la piattaforma anche in altri Paesi europei. Dalla Grecia al Portogallo passando per la Gran Bretagna e l’Austria, Refugees Welcome fa in piccolo quello che i governi non riescono a garantire.

Ribattezzata proprio in questi giorni l’AirBnB dei migranti, per aderire a Refugees Welcome basta iscriversi e pubblicare la propria offerta di ospitalità. Operai, studenti, professionisti tra i 21 e i 65 anni, single, coppie o famiglie, in moltissimi stanno mettendo a disposizione stanze o interi appartamenti.

Chi paga l’affito? In alcuni casi i rifugiati stessi. In altre occasioni i costi sono coperti dal welfare federale e locale, in altre ancora da microdonazioni raccolte tramite il sito. In certi casi, poi, i proprietari non chiedono alcun affitto. Così come hanno fatto alcuni politici tedeschi fra cui Martin Patzelt, un membro della Cdu di Angela Merkel.

refcover3421c25083f5c619a9fb264ffde3f450E, sempre passando dalla rete, le iniziative si moltiplicano grazie al tam tam della comunicazione

Dodicimila famiglie islandesi hanno per esempio messo a disposizione dei profughi siriani le proprie abitazioni dopo la miserevole risposta del governo di Reykjavík, spiazzando il premier che aveva proposto di accoglierne appena 50 persone.

In Inghilterra, dove il primo ministro Cameron si impegna a mantenere sigillata la frontiera con la Francia, il fine settimana scorso un centinaio di ciclisti hanno raggiunto la Francia per poi donare ai migranti accampati a Calais le biciclette con cui erano arrivati.

In Italia, dove il numero di arrivi si è moltiplicato negli ultimi mesi, Refugees Wlcome non è ancora partito, ma iniziative di distribuzione di beni di prima necessità si sono diffuse in molte delle città, come Milano e Roma, e negli snodi di confine, come Ventimiglia e Bolzano.

Eidos Tweet: ben venga la forza delle idee che, passando dalla rete, fanno rete!

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