Fare meglio italiano è possibile. Solo se si fa sistema

Si è tenuto venerdì 2 ottobre presso il Conference Centre di EXPO Milano 2015 “FARE MEGLIO ITALIANO – L’agroalimentare si fa sistema”, il convegno organizzato da GS1 Italy | Indicod-Ecr durante il quale il mondo del largo consumo, il settore agricolo e le istituzioni si sono confrontati su temi importanti e fondamentali per lo sviluppo del sistema agroalimentare italiano: tra gli altri, sono intervenuti Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Marco Pedroni, Presidente Coop Italia e GS1 Italy | Indicod-Ecr, e Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti.

1Biodiversità, trasparenza, sicurezza, legalità, reti, collaborazione, tracciabilità, innovazione, e disintermediazione: sono i valori e le parole chiave che fanno parte del DNA del sistema agroalimentare italiano e che sono emerse nel corso del convegno. L’agroalimentare si è avviato verso una prospettiva evolutiva mediante la strutturazione in ecosistema, in grado di superare il concetto tradizionale e ormai obsoleto di filiera lineare, e le contrapposizioni agricoltura-industria-distribuzione o piccola/grande impresa che spesso caratterizzano il dibattito pubblico.

Secondo quanto emerso durante il dibattito, l’impresa solitaria è ormai in crisi e per poter guardare al futuro è necessario fare sistema. L’agroalimentare infatti è un sistema da tempo al centro di una profonda trasformazione ed il modello di filiera gerarchica e verticale ha ormai fatto il suo tempo.  Solo gli appartenenti a sistemi dotati di una forte integrazione sopravvivono; filiere aperte, reti di relazioni che meglio rappresentino i reali snodi multipolari dell’evoluzione dei sistemi economici.

Le imprese oggi si rendono conto che se vogliono sfruttare al meglio le tecnologie e l’innovazione devono poter utilizzare le conoscenze, le prestazioni, i capitali di altri partecipanti all’ecosistema e questo è possibile solo grazie ad un collante che tenga insieme i molti e diversi contributi che devono integrarsi. Il collante è la collaborazione tra le imprese.

L’incontro ha portato i protagonisti presenti a condividere una serie di valori su cui puntare:

  • la biodiversità è il valore italiano più potente; occorre tutelare e sviluppare la molteplicità delle produzioni e delle tradizioni enogastronomiche italiane;
  • trasparenza e scambio informativo con i cittadini-consumatori;
  • sicurezza e legalità nei processi di produzione e di distribuzione dei prodotti.

Su questi valori nascono le proposte per rafforzare il sistema agroalimentare italiano

  • l’agroalimentare è un ecosistema aperto che supera la separazione produttori, trasformatori, distributori: occorre riconoscere la molteplicità necessaria dei diversi attori;
  • siamo nel tempo della disintermediazione: occorrono quindi meno passaggi ed è necessario che ognuno aggiunga valore per migliorare l’efficienza complessiva del sistema;
  • il ruolo della P.A. è essenziale nell’incentivare qualità, sicurezza e legalità, nel potenziare reti fisiche e informatiche e nel supportare efficaci piattaforme per l’accesso ai mercati esteri.

«Credo che si debbano superare gli ostacoli che rendono difficoltosa l’evoluzione dell’agroalimentare; è ormai tempo per una consapevolezza condivisa del ruolo fondamentale di tutti gli attori del sistema, agricoltori, industria, distribuzione» afferma Marco Pedroni, Presidente GS1 Italy | Indicod-Ecr. «Le leve su cui agire sono la fiducia, la trasparenza, le esperienze di altri sistemi. Accordi di ampio respiro, riduzione delle intermediazioni che creano inefficienza, apertura e dialogo verso i cittadini-consumatori per una trasparenza informativa sui prodotti e sui processi. Queste le sfide che hanno davanti le imprese e le loro persone. Siamo altresì convinti che anche le azioni pre-competitive (dove è importante il ruolo concreto giocato dalle nostre associazioni) siano determinanti per valorizzare l’agroalimentare italiano».

«Soggetti che in passato hanno viaggiato spesso in conflitto oggi sono chiamati a convergere per partecipare attivamente alla ripresa del Paese» dichiara Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti, nel sottolineare che «in un momento di difficoltà economica occorre scommettere sul valore della trasparenza e della tracciabilità per valorizzare le identità territoriali. Dobbiamo saperlo fare tutti insieme, grandi e piccole imprese trasformatrici, distribuzione a vari livelli e produttori agricoli, proprio per dimostrare che nell’economia globale ci sono grandi opportunità per il Made in Italy».

GS1 Italy | Indicod-Ecr: uno spazio di dialogo e collaborazione

GS1 Italy | Indicod-Ecr rappresenta da sempre uno spazio di dialogo e di collaborazione che, interpretando  si propone di svolgere un ruolo di facilitatore delle relazioni che permettono lo scambio non solo delle merci, ma anche delle conoscenze.

GS1 Italy | Indicod-Ecr  agisce su terreni pre-competitivi, ad esempio con i progetti di condivisione delle informazioni e delle immagini di prodotto e con l’aggiornamento degli strumenti di gestione degli standard.

In questo contesto si inserisce il progetto Immagino, una soluzione di sistema che oltre a consentire di gestire, validare e condividere immagini e informazioni di prodotto, costituisce una product librarydi tutte le informazioni presenti sul packaging (oltre 100 caratteristiche considerate). Immagino oggi possiede al suo interno informazioni relative a 50.000 prodotti, che coprono il 100% delle categorie del largo consumo e rappresenta una nuova fonte di informazione per conoscere fenomeni di consumo. Incrociando infatti queste informazioni con i dati retail e consumer, consente di avere nuove metriche e nuove viste sui consumi alimentari degli italiani. Un patrimonio informativo a disposizione di tutti i componenti dell’ecosistema per rendere le scelte di acquisto e di consumo del cittadino-consumatore più consapevoli e per comprendere in modo nuovo e più approfondito i comportamenti di consumo.

Secondo lo stesso approccio basato sulla collaborazione, le aziende riunite in GS1 Italy | Indicod-Ecr sono impegante sul fronte dei processi logistici. Ne è un esempio Intermodability®, il progetto che ha riunito in una logica di sistema tutti gli attori del trasporto intermodale.

Eidostweet: mai come oggi è necessario fare sistema. E per farlo occorre andare oltre le visioni individualistiche d’impresa, instaurando relazioni e relazioni in modo più allargato.

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