Voci di corridoio su Starbucks

“E’ la notizia del giorno!!!!”… (Anche se non è la notizia del giorno per la prima volta…)!

Pare che sia confermato l’arrivo di Starbucks in Italia! E indovinate dove?! A Milano ovviamente!

Ebbene sì, pare che Howard Schultz, il fondatore dell’azienda statunitense che tanto desiderava esportare il concetto del bar italiano di cui tanto si era innamorato durante un viaggio in Italia, si sia deciso ad aprire uno Starbucks proprio qui insieme ad Antonio Percassi!

Io, forse un po’ per l’ambizione di poter avere quel che non c’è, ne sarei felice.. E’ vero che ormai Milano pullula di ogni genere di locale, tanto che, senza Starbucks potremmo sopravvivere… Ma è anche vero che non c’è nulla di simile.

Starbucks per me non è solo un bicchierone di carta! Starbucks è grandi poltrone di pelle, di quelle in cui sto comoda anche a gambe incrociate. E’ un concetto. Mi piace proprio. E’ il posto in cui passerei ore e ore a chiecchierare, bere e mangiucchiare con le amiche.

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Il target i cui rientro io, cioè sosta lunga e consumo sporadico, però, non è propriamente il più ambito. Piuttosto, come rendere appealing un bar/negozio, che offre un cappuccino decisamente meno buono del nostro, ad un costo 3 volte più alto????

Coolscan

Per sbarcare nel Paese che ha fatto dell’espresso una bevanda di tradizione e culto, l’imprenditore bergamasco Antonio Percassi e l’uomo d’affari della West Coast hanno valutato una formula originale per catturare i clienti italiani, che avrà il suo punto di forza nel hi-tech e nell’offerta digitale. L’idea è di selezionare location nel centro città, quello degli affari, dove si incontrano banchieri, avvocati, imprenditori e professionisti che hanno bisogno di parlarsi in modo riservato e, soprattutto, necessitano di una buona connessione wi-fi. Un mix che anche a Milano, capitale del business, non è proprio facile trovare. Sul digitale Starbucks ha puntato molte carte, naturalmente partendo dagli Stati Uniti dove ha appena sciolto i rapporti con la compagnia telefonica At&t e ha firmato una partnership tecnologica con Google, diventato wi-fi provider che garantisce servizi gratuiti alla clientela dei negozi Starbucks, per ora a circa la metà del network di 22.500 coffee house in 68 Paesi. Non solo. La società ha sviluppato anche la Starbucks digital network che offre invece contenuti come film, serie tv e news, per una pausa relax ed entertainment dedicata ai più giovani. E questa novità sarebbe appunto uno dei piatti forti dell’offerta per lo sbarco in Italia. Di recente è nata anche la Starbucks app per la consegna di pranzi veloci ma tutti rigorosamente dietetici.

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