Rummo e la solidarietà digitale.

La settimana scorsa un nubifragio ha colpito Benevento, tantissimi i danni, molti dei quali devono essere ancora calcolati e valutati. In ginocchio tre aziende che danno lavoro a 400 persone, tra questo Rummo famoso pastificio che per primo ha dato vita al concetto di Lenta lavorazione, un valore che oggi è uno dei must della pasta di qualità.

Pastificio-Rummo

A seguito della notizia, è partita una campagna di solidarietà,  all’azienda che ha invaso i social media con #saveRummo un post che invita tutti a comprare un pacco di pasta Rummo e a postare le foto sulla propria bacheca. In poche ore 70,000  utenti Fb hanno aderito all’evento lanciato su FB.

Schermata 2015-10-19 alle 08.39.33La cosa che mi colpisce in termini di comunicazione è che non importa più  se l’iniziativa sia partita dal marketing dell’azienda riunito in un comitato di crisi (sul sito e sulla pagina di fb dell’azienda questo invito non compare) o sia nato per iniziativa di qualcuno vicino l’azienda che ha saputo muoversi  con gli strumenti e le modalità di un bravo ufficio marketing. Non voglio peccare di cinismo, sia ben chiaro, ma questa solidarietà spontanea che parla il linguaggio del marketing è un prodotto dei nostri tempi e di una cultura dei social media che ci sta plasmando nel lessico, nei modi di agire e nelle dinamiche. Si crea un #hashtag si viralizza, si crea un visual da condividere e il gioco è fatto. Ovviamente questi ingredienti non bastano  sia ben chiaro, questo sta funzionando perchè  dietro c’è un evento che ci coinvolge emotivamente, crea empatia e solidarietà. E quindi forza ragazzi, tutti a comprare la buonissima pasta Rummo.

EidosTweet:l’immediatezza dei social in 100 gr di buona pasta.

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