Stop al Foie Gras

Il foie gras è uno dei piatti tipici per eccellenza della cucina francese, amato molto anche da noi in Italia, che si ottiene dal fegato di oche e anatre.

Un prodotto su cui di recente si dibatte molto in relazione soprattutto alle pratiche crudeli a cui sono sottoposte gli animali. Il fegato d’oca infatti è il prodotto di una malattia, la lipidosi epatica, indotta nelle oche a cui viene fatto crescere a dismisura il fegato che poi verrà trasformato in paté. La produzione è vietata nel nostro Paese ma questo non ne impedisce l’importazione.

Come riporta un articolo pubblicato di recente su  Il Fatto Quotidiano “La produzione è sì vietata in Italia e in molti paesi del mondo, oltre che fortemente condannata anche da un Rapporto del Comitato Scientifico Veterinario dell’Ue che giudica l’alimentazione forzata ‘nociva per il benessere degli animali’, ma la stessa Ue la consente in alcuni paesi dove è considerata ‘pratica corrente’.

L’associazione non profit Essere Animali, che si batte contro lo sfruttamento degli animali, ha condotto a riguardo un’investigazione e lanciato la campagna di sensibilizzazione “Foie Gras – Solo Crudeltà” invitando alcune delle più importanti insegne della grande distribuzione italiana a togliere dai propri scaffali di vendita questo prodotto.

A supporto della petizione è stato realizzato un video che racconta le condizioni delle oche e i modi con cui come vengono trattate e alimentate (Avvertenza: i contenuti dei video sono abbastanza forti).

L’invio lanciato da Essere Animali è stato subito accolto con entusiasmo da Pam Panorama, la prima delle insegne che ad oggi aderisce all’iniziativa: a partire dai prossimi giorni il fois gras non sarà infatti più commercializzato nei 153 punti vendita diretti del Gruppo (supermercati Pam e Pan local ed ipermercati Panorama).

“Siamo molto orgogliosi della nostra scelta“ – afferma Michela Airoldi, Direttore Marketing di Pam Panorama – “Abbiamo visionato il materiale mostratoci dall’associazione Essere Animali relativo al trattamento a cui sono sottoposte le oche per la produzione del foie gras e abbiamo preso la decisione, che stavamo già maturando da tempo, di cessare la distribuzione di questo prodotto nei nostri punti vendita. Siamo certi che anche i nostri clienti apprezzeranno questa scelta”.

Speriamo che anche le altre aziende contattate sostengano questa giusta causa.

Eidotweet: Perchè dovremmo privarci della libertà di mangiare foie gras accompagnato da un buon vino, magari anche solo una volta l’anno, durante le festività natalizie? Forse Mark Berkovitz, internato ad Auschwitz scelto insieme alla sorella come cavia da laboratorio negli esperimenti condotti da Joseph Mengele e divenuto, dopo essere sopravvissuto all’orrore, un attivista per i diritti animali, risponderebbe “Perchè anch’io sono stato un’oca”.

Advertisements