Mangiare fuori, dentro

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Sembra buono eh? E’ un tortino di verdure ad un primo sguardo certamente delicato e raffinato…

Non è né il primo né l’ultimo, penserete.. Ma dietro questo tortino, si nasconde un progetto nuovo!

Per la prima volta in Italia, apre un ristorante in un carcere. Cuochi e camerieri detenuti, accoglieranno i clienti esterni.

Si chiama inGalera e si trova all’interno del carcere di Milano-Bollate.

L’idea è nata dall’incontro tra l’esperienza di “Abc sapienza in tavola”, cooperativa sociale nata all’interno del carcere che si occupa di catering solidale, e PwC Italia, parte del network professionale che opera nei servizi alle imprese e che ha messo le proprie competenze economiche e finanziarie a sostegno del ristorante “sociale”.

Aperto a pranzo e cena, 50 coperti e un menù con tante proposte, dalle pappardelle di castagne con ragout di cervo con grappa e ribes, alla faraona farcita con belga e nocciole. Dodici euro piatto unico del pranzo, trenta – quaranta euro una cena completa, con la carta dei vini che non fa torto a nessuna regione.

Lo staff è composto da Massimo Sestito, 46 anni, il maître, food & beverage manager, e lo chef, Ivan Manzo; loro sono uomini liberi, mentre i due camerieri, i due aiuto cuoco e il lavapiatti che li assistono, sono detenuti. Uomini che hanno sbagliato, e molto, ma che in prigione si stanno conquistando una seconda possibilità.

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Per andare inGalera, si passa dalla guardiola ma non si lasci il documento… Si cena vista cortile, con le sbarre alle finestre.

Volete andarci? Prenotate qui: www.ingalera.it

Eidos Tweet: il food verso nuovi orizzonti. inGalera: un’occasione per mangiar bene e per dare una seconda possibilità a chi ha sbagliato tanto…

 

 

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