Dalla carne non nascono i fiori, ma dal web nascono le notizie.

Gli italiani scelgono prevalentemente Web e App per informarsi, abbandonano la carta e ogni giorno segnalano 1 milione di volte gli articoli di loro interesse sui social network. Questo l’incipit di una notizia che racconta una ricerca realizzata  da Burson-Masteller e Human Highway, che analizza e presenta il cambiamento che il digitale ha prodotto nel modo d’informarsi degli italiani negli ultimi dieci anni. Dove non solo le notizie arrivano all’attenzione delle persone via web (anche se la Tv è sempre lì a dominare con il 47% delle persone che ricorda di  aver appreso una notizia dalla televisione) ma è la condivisione ad aver cambiato il modo di circolazione delle informazioni con una crescita importante negli ultimi 2 anni (+185% dal 2013 al 2015) con 30 milioni di condivisioni mensili.

Tra i quattro social network più utilizzati nella condivisione dell’informazione online la quota principale è di Facebook con il 96%. Questo fa si che siamo continuamente esposti  al rumore di fondo delle notizie inciampando di volta in volta in un articolo di cui spesso leggiamo solo il titolo, non conosciamo con precisione l’autore, la fonte, la data di pubblicazione e, ovviamente, l’affidabilità.

Se caliamo tutto questo su una notizia dirompente come quella circolata in questi giorni sul tema dell’inserimento da parte dell’OMS delle carni trasformate tra gli alimenti cancerogeni possiamo rilevare la velocità con cui tutto ciò è accaduto. Sono passati pochi secondi dalla pubblicazione della notizia sui media on line, e la prima condivisione su facebook, da li al primo commento e dalla prima presa di posizione. Da questo però è anche interessante capire all’istante l’effetto psicologico, la reazione di pancia degli italiani che come al solito è stata una reazione che ha divisa.

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Da un lato i sorpresi (eppure di queste cose se ne è parlato tanto in questi anni in sedi meno esplosive), i te l’avevo detto io ( i vegetariani e i vegani in primis)  e i non ne voglio sentire parlare (i wurstel and bacon addicetd). E questi andranno a produrre l’evoluzione della notizia che andrà spiegata meglio a tutti, fatta capire e trasformata in un consiglio nutrizionale sensato e non in una deflagrazione del momento. Sperem.

Limmagine di copertina è del mitico Emiliano Carli

EidosTweet: è importante non solo da dove viene ma anche dove va la notizia

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