Il museo dell’empatia: mettiti nelle mie scarpe!

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 Ha appena debuttato a Londra ma sarà presto in tour per il mondo è il Museo dell’Empatia.

Si chiama Un Miglio nelle mie scarpe:  ognuno  sceglie quelle che preferisce, le indossa e, camminando sulle rive del Tamigi, scopre, attraverso le cuffie, la storia del loro proprietario. Calzature che diventano silenziose testimoni di storie ordinarie o stravaganti, di abiezione o di coraggio, di speranza o di dolore. Quelle raccontate in A mile in my shoes, la prima installazione interattiva dell’Empathy Museum, un museo all’avanguardia, concepito per temi ed eventi.

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Dalla canzone dei Depeche Mode “Walking In My Shoes” al romanzo To Kill A Mockingbird (“Non si può mai capire veramente una persona fino a quando si considera le cose dal suo punto di vista – fino a quando si sale nella sua pelle e camminare in essa,” Atticus Finch dice a sua figlia, Scout), il concetto di provare la vita di qualcun altro per dimensioni è una metafora per empatia. Al Museo Empatia, i visitatori si troveranno in un negozio di scarpe in cui un assistente di vendita li inserisce, letteralmente, con le scarpe di qualcun altro – le scarpe che possono appartenere a un rifugiato o un vecchio banchiere Etone.

Dalle décolleté rosse con tacchi vertiginosi alle sneakers a fiori, dalle stringate di vernice nera agli stivaletti consunti da lavoro. In esposizione, di scarpe ce ne sono tante.

Una modalità che consente di entrare nei panni di altre persone e di vedere il mondo attraverso i loro occhi. Tra gli intellettuali che hanno collaborato alla nascita di questa struttura,  il filosofo Roman Krznaric, che spiega: «La parola empatia è sulla bocca di tutti, da Obama al Dalai Lama, ma viviamo in un mondo così individualistico che le nostre capacità di provarla stanno rapidamente diminuendo. E la nostra incapacità di capire il punto di vista degli altri, le loro esperienze e i loro sentimenti è alla base del pregiudizio, del conflitto e della disuguaglianza. L’empatia è l’antidoto di cui abbiamo bisogno».

Proprio per cercare di raggiungere il più ampio pubblico possibile, dopo un periodo di permanenza nella capitale inglese,  quelle scarpe  seguiranno un tour itinerante e potranno raccontare le loro storie a sempre più persone, in altre città del mondo.

Eidos Tweet: guardare il mondo con gli occhi degli altri, anche per un breve attimo, può servire a capire più a fondo.

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