Le lettere d’amore vanno ancora di moda

Kobe Bryant ha detto basta con il basket. La notizia del suo addio alla pallacanestro giocata giunta nelle ultime ore sta facendo letteralmente il giro del mondo suscitando dispiacere e rammarico  per tutti gli amanti di questo sport. Perchè Kobe, oltre che ad un grande professionista ed un grande sportivo, è molto di più: è una leggenda! Per molti (me incluso) è la pallacanestro!

Nella carriera ventennale nei Los Angeles Lakers, il black mamba (questo il suo soprannome) ha vinto tutto: 5 titoli NBA, 2 olimpiadi, un numero infinito di partecipazioni agli All Star Game, record su record battuti. Un simbolo, seconda forse solo a Michael Jordan per quello che ha saputo rappresentare, che ha segnato il mondo della pallacanestro degli ultimi 20 anni.

Una decisione quella del ritiro al termine della stagione, dettata più dalla testa che dal cuore. La voglia di continuare a stare in campo ci sarebbe ma il fisico inizia a venir meno per continuare ad essere il Kobe di sempre. Una serie di infortuni ha infatti influenzato e non poco le sue ultime stagioni, ed i rumors sul un suo possibile ritiro che fino a poco tempo fa sembravano essere solo voci di corridoio, ieri si sono fatte certezze: Kobe infatti al termine della stagione lascerà il parquet e i suoi amati Lakers, la squadra nella quale milita da 20 anni, da quando nel 95 è approdato nella National Basketball Association.

Ma uno come lui, uno capace di segnare 81 punti in una sola partita, non poteva lasciare in un modo normale. Per comunicare il suo addio al basket non ha scelto ne i 140 caratteri di twitter, ne una foto su instagram, ne un post su facebook: l’ha fatto nel modo più bello e romantico possibile. Con una bellissima lettera d’amore verso le sport a cui ha dedicato la sua vita pubblicata su Theplayerstribune.com:

“Caro basket, 

dal momento in cui ho cominciato ad arrotolare i calzini di mio padre 

e a lanciare immaginari tiri della vittoria nel Great Western Forum
ho saputo che una cosa era reale: 
mi ero innamorato di te.

Un amore così profondo che ti ho dato tutto
dalla mia mente al mio corpo

dal mio spirito alla mia anima.

Da bambino di 6 anni
profondamente innamorato di te
non ho mai visto la fine del tunnel.
Vedevo solo me stesso
correre fuori da uno.

E quindi ho corso.
Ho corso su e giù per ogni parquet
dietro ad ogni palla persa per te.
Hai chiesto il mio impegno
ti ho dato il mio cuore
perché c’era tanto altro dietro.

Ho giocato nonostante il sudore e il dolore
non per vincere una sfida
ma perché TU mi avevi chiamato.
Ho fatto tutto per TE
perché è quello che fai
quando qualcuno ti fa sentire vivo
come tu mi hai fatto sentire.

Hai fatto vivere a un bambino di 6 anni il suo sogno di essere un Laker
e per questo ti amerò per sempre.
Ma non posso amarti più con la stessa ossessione.
Questa stagione è tutto quello che mi resta.
Il mio cuore può sopportare la battaglia
la mia mente può gestire la fatica
ma il mio corpo sa che è ora di dire addio.

E va bene.
Sono pronto a lasciarti andare.
E voglio che tu lo sappia
così entrambi possiamo assaporare ogni momento che ci rimane insieme.
I momenti buoni e quelli meno buoni.

Ci siamo dati entrambi tutto quello che avevamo.
E sappiamo entrambi, indipendentemente da cosa farò,
che rimarrò per sempre quel bambino
con i calzini arrotolati
bidone della spazzatura nell’angolo
5 secondi da giocare.
Palla tra le mie mani.
5… 4… 3… 2… 1…

Ti amerò per sempre,
Kobe”

Da appassionato di basket posso dire solo una cosa: le lettere d’amore vanno ancora di moda. E come recita il claim della NBA “I love this game”

Eidostweet: ritirato un Bryant se ne farà un altro?

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