E’ Natale, è natale si può andare in tv

Il Natale, quando arriva arriva, e quando arriva si mettono le luci, anzi prima si dice di mettere le luci, anzi prima si dice che arriva. Poi arriva il black friday, quel venerdì nero l’ultimo di novembre, dopo il giorno del ringraziamento, in cui ci si può scatenare negli acquisti on line perchè babbo natale digitale ha le vesti di Amazon e di tutti i siti di ecommerce digitale, insomma si dice che si faranno i regali, poi si dice che si farà l’albero e che si mangerà di meno, insomma del Natale si parla un sacco e con largo anticipo. Ma soprattutto si piange un sacco prima, grazie agli spot, sempre più tristi e strappa lacrime. Ecco cosa ci dicono esser il Natale 2015. Ci dicono che il Natale è cosa tristissima soprattutto se si è anziani. Provate a trattenere lacrime:

Abbiamo già pianto con il nonno tedesco, triste e un po’ vendicativo che riunisce con un trucchetto macabro la famiglia che l’ha dimenticato

Ne abbiamo trovato poi uno abbandonato sulla Luna proposto da John Lewis grande magazzino inglese campione da sempre di spot lacrimevoli.

E c’è n’è pure un’altro non anzianissimo ma già triste e solo proposto dalla lotteria spagnola di Natale che vive in compagnia dei manichini di una fabbrica.

E se su tutto ci mettiamo le polemiche nostrane sul presepe, è solo il 4 dicembre e abbiamo già pianto troppo.

EidosTweet: E’ Natale cominciano le emozioni a comando degli spot tv

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