Veglione Rai trash: io c’ero!

Sono tra coloro che, costretto dalle circostanze e in pieno stile fantozziano, ha seguito l’ormai tristemente famoso countdown al 2016 nella trasmissione Rai “Anno che verrà. Le polemiche sui 40 secondi in anticipo imposti da Raiuno (per battere la concorrenza di Mediaset!), sul sottopancia con gli sms volgari (e tanto di bestemmia), e perfino sullo spoiler del finale di Star Wars: tutto ciò vi sarà forse già noto mentre leggerete queste righe, visto il clamore generato sui media di ogni genere, on e off line. Come dite? Non ne sapete nulla? Googlate “Anno che verrà polemiche” e sarete allineati con noi tutti. E vi divertirete un po’ magari, oltre a intravedere squarci della bellissima Matera dove si è svolto l’happening.

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Personalmente il mio interesse per il Capodanno, veglione e amenità collaterali è pari allo zero. Mi sono piazzato in compagnia davanti alla tv per rispetto delle persone che mi hanno invitato a cena. Certo, con il solito inconscio imbarazzo di sorbirmi sia pure per pochi minuti uno dei momenti peggiori, per tradizione, dell’intero anno Rai: conduzione allucinata di Amadeus, che però con consapevolezza e un briciolo di autoironia sa di essersi ormai riciclato come imitatore trash (vedi l’inquietante performance nei panni di Sandy Marton pochi minuti dopo il famigerato countdown); ospiti “bolliti” e riesumati da “sarcofaghi” vari (compreso Paul Young, tenuto lì nel backstage per ore, prima di essere scongelato verso la una di notte per il playback di Love of the common people); co-conduzione raffazzonata di Rocco Papaleo, sempre inutilmente sopra le righe nel tentativo di “far ridere”; giovani ragazze scosciate che si dimenano come ossesse per un’inquadratura (un classico, anche se da uomo non grido allo scandalo in modo ipocrita). Unica piccola perla – per obiettività va detto – la bella performance di Renga.

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Se non ci fosse stato il dramma di Pino Daniele l’anno scorso, ecco si sarebbe anche potuta evocare la “commedia all’italiana”, alla Amici miei, con il suo potente cinismo: Claudio Lippi doveva affiancare l’iconoclasta Ama e Papaleo, ma il nostro (70 anni) ha avuto un super malore per il grande freddo di Matera ed stato ricoverato d’urgenza presso l’unità di terapia intensiva di un ospedale locale. Augurissimi di ripresa Lippi. Se però in futuro la scelta degli ospiti fosse rapportata al loro stato di sopportazione al freddo non sarebbe male…

Poi il giorno dopo il diluvio di polemiche: giornalisti, politici, e perfino esponenti del Vaticano (quella bestemmia scappata nel sottopancia ovviamente non è stata gradita). In generale: tanto, ma proprio tanto, rumore per nulla. Solo occasioni di vetrina per i presenzialisti ossessivi dei social (i soliti, tipo Gasparri, Santanchè, Salvini e compagnia bella). Paginate di giornali, con anche il Corriere della Sera che ha voluto indagare sul “piccolo trauma” (!) che può causare al singolo festeggiare il Capodanno con 40 secondi di anticipo! Ma mi faccia il piacere!, avrebbe detto il grande Totò!

Patetico poi il Codacons, che ha presentato un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Matera. Io sto tutta la vita con Carlo Freccero, oggi consigliere Rai, che ha detto poche e illuminanti parole: “come è possibile che con la crisi più drammatica di sempre i politici si occupino di un orologio guasto e di un sms passato per un semplice errore umano“.

Aggiungo: mi domando se coloro che oggi vorrebbero ribaltare la Rai – chiedendo dimissioni, azzeramenti CDA e altro – sono quelli che per il countdown dell’anno prossimo imporranno la messa in onda de Le troiane di Euripide…

EidosTweet: polemiche (inutili) sul veglione Rai,attendendo Euripide per il prossimo countdown

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