Pessima ma “istruttiva”: è “La Zanzara” di Cruciani

L’ultima frontiera che Giuseppe Cruciani ha inaugurato a inizio 2016 per La Zanzara è aprire una discussione con gli ascoltatori (ma soprattutto con il suo “ombelico”) su come gli escrementi espulsi dal corpo umano possano rivelare molto del proprio stato psico-fisico. Il tutto con dettagli ovviamente poco scientifici e assai disgustosi. Con gli stessi toni volutamente beceri utilizzati per contestare gli animalisti, gli islamici in Italia, o per stuzzicare l’omofobia latente degli italiani (il nostro però si dichiara tollerante per gli orientamenti sessuali) o per evocare il ricorso alle armi per difendersi dai furti (qui invece la propaganda è tale che si può pensare che l’industria delle armi faccia investimenti pesanti su Radio 24…).

VDC_8845Cruciani si bea del fatto di condurre il programma di maggior successo dell’intero panorama radiofonico, che al tempo stesso è il più disprezzato dagli addetti ai lavori!… Ci sarebbero anche gli haters disperati che chiamano per insultare il conduttore o più facilmente la sua spalla, vale a dire la “finta vittima” David Parenzo. Ma cosa vuoi dire a costoro? Invece di attaccarvi per ore al numero verde di Radio 24, in paziente o snervante attesa, cambiate canale!

La verità è che pure gli haters cadono nella trappola che sta alla base del successo del format: voler apparire a tutti i costi! Oggi un passaggio con una telefonata al programma, recuperabile in podcast (e dunque immortale) in certi ambienti è motivo di vanto. Nascono gruppi di ascolto per La Zanzara. Che pure ha degli spunti ottimi, come quello degli scherzi telefonici, generalmente riuscitissimi e ricercati (mai fini a se stessi).

Sono qui a scrivere di Cruciani perché è una ghiotta opportunità per dire che detesto il suo modo di condurre il programma. Trovo indecente che gli sia permesso di istigare alla violenza gratuita contro gli animali, anche provando (inutilmente) a buttarla sul ridere ogni tanto. Certo, lui non si sbilancia troppo ma il feeling con gli ascoltatori rozzi e ignoranti (sia per quanto concerne il mondo animale, sia per altri ambiti) lo diverte fino al parossismo. Detto questo, piaccia o no, La Zanzara offre un sia pur desolante quadro della società italiana. Fino a quando sarà in onda conviene buttare lì un orecchio verso fine giornata per rimanere aggiornati in tema, fosse anche solo per un breve ascolto.

maxresdefaultDispiace per David Parenzo, che è giornalista preparato e brillante: è lì a tenere botta nel gioco tra quello “buono e tollerante” (lui, dalle idee progressiste) e “il cattivo destrorso e intollerante” (Cruciani). Il cosiddetto gioco delle parti, anche quando chiamano nostalgici del Duce che augurano a Parenzo, per le sue origini ebraiche, i forni crematori.

Del resto Cruciani flirta con Casa Pound e Lega, e ritiene i valori della Resistenza obsoleti se non privi di valore. E dire che nel suo essere vanesio il nostro si ritiene un “libero pensatore”. Una macchina del tempodovrebbe rispedirlo sotto la dittatura di Mussolini…

 

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Eidostweet: quanto racconta sugli italiani “La Zanzara”, il peggior programma della radio d’oggi

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