Umarells alla riscossa!

Umarell in bolognese significa letteralmente ometto, e va ad indicare in senso più allargato l’anziano ed il pensionato che popola le vie della città.

Ne ha fatto un bel quadro qualche anno fa Danilo Masotti, scrittore e blogger bolognese, che nel libro “Umarells 2.0: sono tanti, vivono in mezzo a noi e ci osservano…e noi osserviamo loro” (Edizioni Pendragon) (diventato un vero e proprio simbolo della città delle 2 Torri che personalmente vi consiglio vivamente di leggere!)  racconta in modo molto divertente ed ironico  la vita e le diverse tipologie di questi ometti si possono  incontrare quotidianamente.

“Gli “umarells” sono gli ometti pensionati bolognesi: hanno sempre qualche soldo da parte, aiutano a comprare la casa, quando tirano le cuoia lasciano in eredità denaro e/o immobili, educano i nipotini. Il PIL non cresce, ma crescono le aspettative di vita per gli “umarells”, ai quali sarebbe giusto dedicare almeno una festa nazionale”.

Uno dei tratti distintivi degli umarells è l’essere incredibilmente attratti dai cantieri e dai lavori stradali: a chi non è mai capitato di incontrarne gruppi che, con mani rigorosamente unite dietro la schiena, passano ore davanti a buche, ruspe, carriole, a guardare e commentare come dei veri sovraintendenti ai lavori?!

La scorsa primavera a San Lazzaro di Savena (comune situato nelle vicinanze di Bologna), il Comune per valorizzare questa figura quasi mitologica, ha lanciato un concorso con tanto di cerimonia di premiazione per eleggere il migliore umarell cittadino. Ad aggiudicarsi il premio il signor Franco Bonini, che per un giorno è diventato “Direttore dei lavori” di uno dei più grandi cantieri presenti in città.

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Ora, per colmare il desiderio e la voglia di aggiornamento su cantieri, buche e di lavori in corso è nata addirittura un’app, realizzata sempre da Danilo Masotti in collaborazione con lo sviluppatore Guido Bellomo.
Si chiama Umarells App (www.umarellsapp.it, per il momento disponibile per iOs ma dicono che presto arriverà su Android) che, geolocalizzandosi, consente di sapere quali sono i lavori in corso ai vari angoli della città che appaiono sulla cartina.

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Come recita il motto sul sito: «Cerca i cantieri vicino a te, fai check-in, commenta o lamentati dei lavori e trova tanti altri Umarells come te!».

Per il momento tramite l’app è possibile visualizzare la mappa dei lavori in corso della sola Milano ma presto sarà disponibile anche per Bologna ed altre città italiane, per consentire all’umarell viaggiatore di poter praticare il proprio hobby anche lontano da casa.

Come gran parte delle app, non consente solo la geolocalizzazione, ma ha delle vere e proprie funzioni social: gli umarells infatti potranno scriversi, commentare l’andamento dei lavori e interagire per essere sempre al corrente sul proprio cantiere preferito.

Ora, non si sa quanti ometti possiedano uno smartphone o siano dei tecno-umarells con una spiccata confidenza con il mezzo, ma sicuramente ci potranno essere figli e nipoti pronti a scaricare l’app per i propri nonni.

Come insegna Masotti nel suo libro, mai sottovalutare le risorse e le capacità di questi diabolici osservatori di cantieri!

 

Eidostweet: che mondo sarebbe senza gli umarells??? Sicuramente peggiore!

 

 

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