Dieci libri da non perdere nel 2016

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Non sono in grado di sapere se il World Economic Forum di Davos appena concluso abbia ancora un senso nella rivoluzione del presente.

Quello che ho chiaro è che la tecnologia corre più veloce della nostra immaginazione e forse anche delle possibilità che la struttura della società abbia di potersi adeguare senza che si perda il ruolo che da decine e decine di anni siamo abituati ad avere nel lavoro e nella società.
Quello che mi sento di fare in questo momento è leggere le riflessioni di chi ha vedute ampie su temi che mi sembrano importanti e quindi ho trovato un elenco di 10 saggi che usciranno in questo 2016.

Li segnala  Adam Grant (professore alla Wharton School)  sul sito del World Economic Forum. I temi spaziano fra tecnologia, psicologia, public speaking, business e sviluppo personale.

TED Talks: The official TED guide to public speaking di Chris Anderson (uscita prevista: 3 maggio)

Dal direttore di TED un libro che si preannuncia come qualcosa di più di una guida al public speaking: la più famosa organizzazione di eventi del mondo ha stabilito i nuovi format della comunicazione verbale, che è impossibile non conoscere.

Grit: Passion, Perseverance, and the Science of Success di Angela Duckworth (uscita prevista: 3 maggio)

Secondo la psicologa Angela Duckworth la chiave del successo si chiama grinta, coraggio, determinazione. E vale anche più del talento. Per saperne di più, in attesa del libro, c’è naturalmente un discorso su TED.

Sleep revolution di Arianna Huffington (uscita prevista: 5 aprile)

Un pisolino in più può cambiare la vita (in meglio). La fondatrice dell’Huffington Post, in base alle ultime ricerche scientifiche e al suo personale percorso di cambiamento, spiega quali profondi effetti trasformativi può avere il sonno.

The Third Wave: An Entrepreneur’s Vision of the Future di Steve Case (uscita prevista: 5 aprile)

Secondo Steve Case, fondatore di America Online, la “terza ondata” di Internet è destinata a portare nuove profonde trasformazioni in tutti gli aspetti del nostro “mondo reale” quotidiano: salute, istruzione, trasporti, energia e alimentazione.

Under New Management: How Leading Organizations Are Upending Business As Usual di David Burkus (uscita prevista: 15 marzo)

Mettere il cliente in secondo piano, chiudere gli open space, abolire la valutazione annuale della performance. Sono alcune delle proposte provocatorie, ma sostenute da anni di ricerche, di un libro che ha l’ambizione di presentare i campioni di un “nuovo management”.

What Works: Gender Equality by Design di Iris Bohnet (uscita prevista: 8 marzo)

Sappiamo molto sulle barriere che ostacolano l’uguaglianza di genere, ma ancora poco su come superarle. Bohnet, studiosa di economia comportamentale, spiega come progettare luoghi di lavoro che diano uguali opportunità a uomini e donne. Niente da fare invece per robot datati come R2-D2, che continueranno a essere discriminati.

The Industries of the Future di Alec Ross (uscita prevista: 2 febbraio)

Consulente per l’innovazione di Hillary Clinton, Ross espone le sue previsioni per il prossimo decennio: giovani robot che si prenderanno cura degli umani anziani, animali estinti che torneranno in vita, cyber-attacchi che non prenderanno di mira i computer ma le case…

The Confidence Game: The Psychology of the Con and Why We Fall For It… Every Time di Maria Konnikova (uscita prevista: 12 gennaio)

Tutti tendiamo a fidarci della nostra capacità di riconoscere un imbroglio, ma ci sbagliamo: di fronte agli inganni siamo tutti vulnerabili. La buona notizia è che possiamo imparare a difenderci meglio.

The Geography of Genius: A Search for the World’s Most Creative Places from Ancient Athens to Silicon Valley di Eric Weiner (uscita prevista: 5 gennaio)

Un viaggio alla scoperta delle civiltà più creative di tutti i tempi e dei fattori che le hanno rese tali.

Originals: How Non-Conformists Move the World di Adam Grant (uscita prevista: 2 febbraio)

Il libro di Grant è dedicato a chi vuol diventare paladino del nuovo, combattere il conformismo e incoraggiare i bambini a pensare in modo differente. Conformismo o no, però, auto-recensirsi non vale, anche se Grant lo fa in modo un po’ giocoso. Un punto di penalità.

Eidos Tweet: Più ottimisti di chi non legge. Meno aggressivi, più predisposti alla positività.

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