Perchè Sanremo è Sanremo

E così, anche per quest’anno, si è calato il sipario su Sanremo con l’inaspettata vittoria degli Stadio. Talmente inaspettata che pure loro si erano già messi il pigiama per andare a dormire quando li hanno chiamati di gran fretta.

Un’edizione riuscita anche e soprattutto per la potenza dei social network dove, tra Twitter e Facebook, si sono scatenate vere e proprie guerre di post. L’hashtag #Sanremo 2016 (con tanto di loghino dedicato) è diventato trend topic prima ancora che iniziasse la kermesse registrando in totale oltre 2 milioni di tweet inviati da 357.737 utenti unici.

Nel bene e nel male cosa ci ricorderemo di questo Sanremo? Ecco una mia personale top 5:

1 – VIRGINIA RAFFAELE

La regina indiscussa è senza dubbio lei! Ogni sua imitazione ha funzionato perfettamente riscontrando il favore non solo del pubblico e della rete, ma anche dai personaggi bersagliati che hanno preso con assoluta ironia le sue parodie. Da una coatta Sabrina Ferilli a un’elegante Carla Fracci (momento topico: la spaccata…c’è qualcosa che questa ragazza non sappia fare?!), dalla plasticosa Donatella Versace al cavallo di battaglia Belen Rodriguez che nonostante le ripetizioni non stanca mai di far ridere. Virginia, inoltre, ha avuto l’enorme merito di aver fatto ridere spontaneamente per la prima volta Carlo Conti….quell’uomo era abituato alle gag di Cirilli e dei suoi compagni di merende Panariello e Pieraccioni, stava perdendo il senso dell’umorismo poveretto!

Comunque brava e bella, datele immediatamente uno show in prima serata, se lo merita!

2 – BEPPE VESSICCHIO

Eh si, il buon vecchio Beppe si è dimostrato il più atteso e benvoluto dal pubblico. A ogni sua comparsa sul palco per dirigere la celebre orchestra dell’Ariston un boato si alzava in tutta Italia. Vessicchio ormai è l’icona per eccellenza del Festival, senza lui non sarebbe la stessa cosa.

3 – GABRIEL GARKO

Chi pensava che Gabriel Garko fosse un pessimo attore dovrà ricredersi, è anche un pessimo conduttore. Tempi sbagliati, battute penose, italiano zoppicante, una presenza davvero inutile su quel palco. Anzi no, forse qualcosa di buono l’ha fatto: come ha detto una mia amica “ha dimostrato che non devi essere necessariamente donna per essere una valletta cretina”. Grazie Gabriel per averci ridato dignità!

4 – I GRUPPI D’ASCOLTO

Sanremo è il capostipite tra gli appuntamenti dei gruppi di ascolto, più di X Factor o Pechino Express. Gli amici si riuniscono per commentare canzoni, cantanti, look e ospiti e anche se le serate vengono trascorse da soli sul divano ci si sente comunque in compagnia grazie ai social network. Quest’anno, infatti, Vanity Fair ha lanciato il suo personale gruppo d’ascolto attraverso l’hashtag #telecantavanity così come il dj Diego Passoni e il suo #citofonarepassoni. Nuova frontiera dell’aggregazione.

5 – FRANCESCA MICHIELIN

Per molti era l’ex vincitrice di X Factor che ha cantato due ritornelli di Fedez, niente di più. Invece questa ragazzina ventenne, un po’ moscia alla vista, ha incantato pubblico e rete che ha tifato per lei fino all’ultimo regalandole una meritata seconda posizione. Questa primavera rappresenterà l’Italia agli Eurovision Song Contest e chissà se anche lei, come Marco Mengoni, riuscirà a scucirsi di dosso l’etichetta di ex vincitrice di talent.

Eidos tweet: è inevitabile, Sanremo alla fine lo guardano tutti…anche i detrattori!

 

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