Morale di una fashion week appena passata

La Fashion Week è finita da un paio giorni e numerose sono le cose che abbiamo imparato:Schermata 2016-03-02 a 07.28.46

  1. I tempi delle grandi top model sono finiti, adesso  le indossatrici sono sempre più magre, pallide, e musone.
  2. Se vuoi essere fashion e fuori ci sono -15 gradi, fregatene del freddo e non azzardarti a indossare calze, cappotto e sciarpa.

Già perchè in quest’ultimo weekend di freddo polare, la foto che ha fatto più discutere è quella postata su Instagram dalla piccola di casa Ferragni, Valentina, che, nonostante grandine e neve, ha preferito girare per la città in mutande e reggiseno…però firmati Scervino eh!

Ma la Fashion Week ci ha insegnato che anche le donne comuni possono sfilare in passerella, magari indossando un abito che non calza perfettamente o un pantalone riempito nei punti giusti. Così ha pensato la stilista milanese Chicca Lualdi che ha chiesto a 7 donne comuni di esibire in passerella i suoi abiti in un tripudio di normalità. «Le sfilate di moda così come sono state concepite negli ultimi 50 anni non sono più attuali. Gli abiti che creo – spiega Chicca Lualdi – sono ideati e pensati per donne vere: donne affermate professionalmente, colte ed impegnate, mamme, mogli, nonne, donne femminili spesso con ruoli anche istituzionali per le quali lo stile è un’esigenza quotidiana e un modo di espressione oltre che vezzo; donne tenaci ed intelligenti che hanno raggiunto posizioni di eccellenza nel loro settore lavorando con passione».

Queste donne hanno mostrato al pubblico femminile come realmente starebbe un abito da passerella, quante volte infatti guardando sfilare una modella magrissima abbiamo pensato: “Ma a me starebbe davvero così?”.

La sfilata delle donne normali di Chicca Lualdi ha celebrato il pret-à-porter alla portata di tutti. «Ho chiesto ad alcune autorevoli protagoniste del mondo del design e dell’architettura di sostenermi nel progetto e in questa piccola grande rivoluzione. Le mie icone non sono donne astratte o impossibili stereotipi di bellezza ma donne che hanno saputo coniugare l’impegno di una professione con la passione per la vita, per l’etica e per il senso artistico».

E’ possibile vedere le foto della sfilata cliccando a questo link.

Eidostweet: brava Chicca Lualdi, speriamo che il suo gesto sia d’esempio per tanti altri stilisti ossessionati dal peso della bilancia.

Credits article: Corriere.it

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