Truestories dall’Uganda, grazie Mauro

La cosa che mi colpisce sempre delle persone che si impegnano a fare del bene è l’assenza di fronzoli. In un mondo dove l’apparenza, l’immagine e la nascita continua di nuovi aggettivi viene festeggiato come un evento straordinario (io metterei un limite all’utilizzo per legge)  quando mi ritrovo di fronte ad un uso essenziale di esse rimango colpita. Ed è quello che emerge dai  post sul sito Truestories  dove dai primi di Marzo, Mauro Fermariello amico, fotografo e da qualche anno narratore 2.0 (non ce la faccio a definirlo blogger) del  vino, ci racconta del St. Mary’s Hospital Lacor, situato a Gulu, nel nord dell’Uganda.

Mauro tornato dopo 10 anni a  Lacore Hospital dopo la sua prima visita  racconta con le immagini e con le parole, poche, precise e allegre  l’opera promossa dalla  Fondazione Corti, organizzazione non a scopo di lucro a guidata da Dominique Corti (figlia Di Pietro e Lucille che hanno fondato l’ospedale 40 anni fa) che attraverso la ricerca costante di fondi, di beni e di competenze persegue l’unico obiettivo di dare al popolo ugandese un ospedale accessibile a tutti e la possibilità di costruire il proprio domani. (la nostra parte la possiamo fare leggendo qui. 

Ma senza fronzoli volete sapere cosa è l’allegria ? Ecco.

I racconti che ne vengono fuori fanno venire voglia di sapere cosa è successo oggi, sono nati altri bambini ? Ha spento qualche altro incendio? Cosa cantano oggi le signore che fanno le pulizie? Da quale bambino sarà stato oggi adottato Mauro? Ecco alcune delle sue foto:

EidosTweet: L’essenziale è invisibile agli occhi …ma anche alle parole 

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