La nuova micro economia di palazzo passa per la sharing economy

Sono reduce da un intenso week end di lavoro a Roma per rimettere in sesto la casa che ho ancora in quella da me a amatissima città. Monta, smonta, vai da Ikea (ahhhhh!!!), pensa “cosa potrebbe servire per rendere la mia casa più accogliente per un inquilino che sceglie questa casa per la sua vacanza romana”? Ho già fatto l’esperienza in questi anni di affittarla come casa vacanza, anzi sono stata una pioniera già 10 anni fa. Airbnb era ancora agli albori in Italia e a Roma già alcuni si erano organizzati con siti e portali made in Italy. Ricordo che in quello che scelsi io c’erano si e no 300 case, oggi ce ne sono 3.000 sullo stesso e centinaia di migliaia su tutti quelli che sono arrivati dopo. Non è facile, ci vuole tempo, attenzione e rapida capacità di problem solving. Un buon aiuto può venire da questo manuale  scritto da Antonella Brugnola ex dirigente di multinazionale che ne ha fatto uno stile di vita ed è una vera airbnb addicted.

Oggi nel mio palazzo a Roma oltre 50% degli appartamenti viene affitato così e sono nati 2 b&b. Questo ha determinato che alcune famiglie si sono sistemate un po’ meglio (è un palazzo dove vivono ancora trasteverini veri che storicamente non sono miliardari, tranne che non siano dei contrabbandieri), alcune persone hanno trovato un nuovo lavoro, alcuni hanno imparato l’inglese e Maria la portinaia 82 enne scopre un pezzo di mondo che non ha mai visto. Ma tutto questo è un po’ illegale, è visto malissimo dalle lobby degli albergatori e crea discussioni infinite nei condomini. Eppure, questo microcosmo che è il mio palazzo, ne ha beneficiato economicamente, culturalmente e socialmente perchè è questo che alla fine produce la sharing economy, un mondo nuovo, diverso ma con un sacco di lati positivi e soprattutto è un opportunità democratica. Tutti ne possono approfittare.

Questa la lettera scritta qualche giorno fa al Foglio da un ex consigliere della casa Bianca oggi ai vertici di Airbnb e appassionato dell’Italia. In un passaggio dice:

Molte ricerche dimostrano come gli host locali attraggano ospiti che soggiornano più a lungo, spendono di più e sono maggiormente disposti a ritornare. Sappiamo che i turisti vengono a Roma per vivere un’esperienza indimenticabile e per le attrazioni iconiche della città – la storia, l’arte, i quartieri. Sfruttare l’innovazione digitale per supportare l’economia di Roma è perfettamente in linea con il ruolo storico di città guida e culla di civiltà“.

Le discussioni in parlamento sono lente e viziate da pregiudizi e molta ignoranza di fondo. Qualcosa si sta muovendo comunque, è in discussione, ad esempio, la legge che deve regolare, gli home restaurant (qui i dettagli) altra questione molto controversa ma si arriverà ad un punto, è la storia del mondo. Il futuro è già qui bisogna solo scoprirlo.

EidosTweet: tutto è già cambiato tranne il nostro modo lento di scoprirlo 

 
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