Salone del Mobile? Yes, I go!

C’è una settimana a Milano dove ci si dimentica di avere una casa, si diventa esperti di design, si scoprono angoli della città mai presi in considerazione prima e si fotografano le cose più assurde che magari non c’entrano assolutamente niente con l’evento in questione: sto parlando del Salone del Mobile, anzi del Fuorisalone.

Gli eventi in città non si sprecano: le aziende di bollicine vedono registrarsi un’impennata del fatturato, i tartinari più accaniti fanno fondo fino alla prossima fashion week e ogni anno si aggiungono nuove “design district” alla già nutrita mappa di indirizzi.

Per essere un imbruttito doc ci sono luoghi ed eventi dove non si può non andare, segnatevi questi indirizzi:

5Vie – sono state introdotte qualche anno fa ma hanno preso subito il posto di Via Tortona nel cuore dei milanesi più chic. Andare alle 5Vie durante il Salone o prendere un caffè da Marchesi in Montenapoleone, ormai si equivalgono. Quì piccole botteghe di artigiani aprono le loro porte facendo scoprire un mondo che con le installazioni ostentate dell’Università Statale non ha niente a che vedere. Chi vuole essere alla moda non può perdersi la mostra Herringbones del duo Raw Edges, in scena allo Spazio Sanremo. Immancabili i gozzovigli in Piazza Affari dove ieri si è svolta la Design Parade di Seletti con carri musica e balli.

Porta Venezia In Design – largo alla cultura e alla scoperta dei luoghi più nascosti di Milano. Il FAI – Delegazione Milano, ha voluto riaprire un gioiello dell’Art Déco meneghina, l’Albergo Diurno Venezia che ospita il progetto Vestae, una collezione di oggetti realizzati da giovani designer della Creative Academy (scuola del gruppo Richemont) usando materiali suggestivi e dimenticati come spugna naturale, sapone e tessuto d’ape.
Eventi speciali anche al PAC e al GUM.

Brera Design District – E’ la seconda più frequentata poichè è la zona dove i grandi marchi di arredamento hanno i loro showroom e che organizzano ogni sera aperitivi con giovani designer. Chi non ha voglia di fare la spesa al supermercato può farsi un giro tra Via Pontaccio, Solferino, Foro Buonaparte e risolvere il problema. Chi invece ha voglia di vedere qualcosa per alimentare Instagram, deve recarsi all’Orto Botanico che ospita l’installazione “MyEquilibria”, una palestra all’aperto progettata dal designer Vito di Bari e realizzato da Metalco Active, che si snoda fra le piante secolari del bellissimo giardino dell’Accademia delle Belle Arti. Cuore della mostra un albero alto sette metri con nove isole satellite dove si possono allenare fino a 30 persone.

Tortona – La zona simbolo del Fuorisalone dove si trova di tutto, impossibile non farci un salto (magari di giorno se non si vuole essere imbottigliati in un nugolo di ragazzini ubriachi) e vedere le novità di designer emergenti in questi modernissimi open space allestiti ad arte. Un’indirizzo? Opificio31!

Lambrate Ventura – La zona più alternativa del Fuorisalone con 159 espositori provenienti da 29 paesi del mondo. L’evento simbolo è Poetry – 21 words for… organizzata da Logotel e curata da Susanna Legrenzi e Stefano Maffei. Il tema è poesia+design e in scena si vedono una macchina che stampa parole sulla sabbia, materiali ibridi che crescono sulla pelle di chi li indossa e architetture di puro tessuto.

Ovviamente queste sono solo alcune delle zone della città dove trovare cose interessanti da vedere, per suggerimenti e indirizzi vi consiglio di recarvi sul sito www.fuorisalone.it.

Eidos tweet: We love Salone del Mobile!

Annunci