Favino papà single cancella il mito della “famiglia” di Barilla

Un paio di anni fa suscitò un certo clamore l’affermazione di Guido Barilla, presidente del gruppo di famiglia, rilasciata a La Zanzara su Radio 24: “Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale. Non per mancanza di rispetto ma perché non la penso come loro, la nostra è una famiglia classica dove la donna ha un ruolo fondamentale“. Apriti cielo! Twitter, Facebook, e probabilmente anche la casella postale della sede della Barilla, presi d’assalto da proteste indignate da parte di gente famosa e non. Etero e omosessuali. Carnivori e vegeteriani…

Ma cosa è successo in Barilla dopo quello scivolone mediatico? Nulla per un po’ di tempo, se non i soliti spot melensi, fino all’approdo nel 2015 della coppia Gabriele Salvatores e Pierfrancesco Favino, rispettivamente regista e protagonista dei corti realizzati per la pubblicità. All’inizio la saga ha visto Favino nel ruolo di “Marcello” (esplicito omaggio a Mastroianni, anche se il contesto non si prestava affatto) agire come Deus Ex Machina in grado di confortare prima un’amica e poi un ristoratore esigente riguardo alla continuità dei valori della produzione della grande casa pastificia.

maxresdefaultDa poche settimane qualcosa è cambiato e nel racconto ha fatto irruzione Giulia, la figlia adolescente di Marcello interpretata dalla giovane attrice Beatrice De Mei. Piccolo flashback sulla coda della contestata dichiarazione di Guido Barilla: “… la nostra è una famiglia classica dove la donna ha un ruolo fondamentale“. Ebbene, nell’odierna narrazione Marcello è un padre palesemente single che si confronta con la vivacità della simpatica figlioletta. In questo spot (clicca qui) lo vediamo in un contesto anche abbastanza scherzoso, ma in un altro episodio si cimenta con dolcezza in un’operazione di supporto emotivo di fronte a una piccola delusione subita da Giulia. Della madre della ragazza, però non si vede neppure l’ombra.

Salvatores è un eccellente professionista, Favino uno dei migliori attori della sua generazione. Nulla da dire. Rispetto alle dichiarazioni di intenti sulla famiglia tradizionale però il quadro stona assai. A chi vuole parlare oggi Barilla? La domanda è retorica, perchè giustamente un’azienda deve parlare a un target ampissimo. E poco importa se i ruoli più belli interpretati da Favino al cinema sono in prevalenza “negativi” (con l’eccezione del commissario Calabresi in Romanzo di una strage). In Suburra, addirittura, straordinario nella raffigurazione di un politico corrotto, fedifrago e cocainomane!

L’invito a Guida Barilla, in definitiva, è quello di comunicare una netta discontinuità con il passato: anche in ambito gastronomico produttivo è finita la favoletta della “famiglia tradizionale”. Evviva il papà single, ed evviva il testimonial che al cinema brilla in ruoli pieni di ambiguità.

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Eidostweet: con la saga degli spot del papà single, Barilla manda in pensione il vetusto concetto della “famiglia tradizionale”. Finalmente!

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