Quando il prezzo del biglietto lo sceglie un algoritmo

cinnovazioneA quanti di voi è capitato di andare al cinema o allo stadio e, nonostante in sala o sulle tribune ci fossero ampi spazi vuoti, di pagare comunque pagato il prezzo pieno del biglietto per assistere allo spettacolo? Presumo a tutti. Perchè invece non adottare un sistema per cui i prezzi dei biglietti possano variare in base all’effettiva domanda e fare in modo che parte di qui posti lasciati vuoti possano essere riempiti, con vantaggi sia per gli spettatori che per gli organizzatori? Ora la una soluzione c’è e si chiama DynamiTick.

DynamiTick è una start-up nata dall’idea di 4 giovani ragazzi italiani che, trovatisi in prima persona di fronte ad un problema simile come quello appena descritto, hanno deciso di cercare una soluzione capace di sopperire al mal funzionamento attuale del sistema italiano di ticketing nel mondo dell’entertainment.

I  dati Siae infatti affermano che nel 2014 l’industria italiana dell’entertainment ha prodotto 4,2 milioni di spettacoli che hanno registrato un volume d’affari di 5,7 miliardi di euro pari a 230 milioni di ingressi, ma che hanno lasciato per strada anche oltre 350 milioni di biglietti invenduti. Un importo elevatissimo che grazie ad un sistema efficiente di ticketing, avrebbe potuto essere incassato dagli organizzatori, con un vantaggio non indifferente anche per i consumatori.

DynamiTick è la prima società italiana specializzata nel fornire soluzioni di biglietti a prezzo variabile per l’industria sportiva, cinema, teatri, eventi live e parchi di divertimento, grazie ad algoritmi inediti e proprietari.

Alla base di questa nuova start-up c’è il dynamic pricing, vale a dire la strutturazione variabile di prezzo, guidata dalla domanda per la massimizzazione dei ricavi e dei biglietti venduti. Si tratta del più innovativo modello di vendita nel ticketing, dove i prezzi vengono ricalcolati in base alla domanda del mercato, ai risultati di vendita e alle variazioni di tutte quelle condizioni che impattano sulla domanda di biglietti.

Il dynamic ticket pricing offre l’opportunità di incrementare la presenza di spettatori e i ricavi da botteghino. Perché se sale l’incasso da botteghino, aumenta anche il valore commerciale dell’evento per sponsor e investitori pubblicitari, incrementando in generale i ricavi da match-day.

È nel settore delle compagnie aeree che sono stati integrati per la prima volta modelli di ottimizzazione di prezzo ed è nello stesso mercato che il dynamic ticket pricing trova ancora il suo più largo uso. I primi esperimenti di pricing differenziato risalgono all’inizio degli anni ’80, dopo la liberalizzazione del settore aereonautico negli Stati Uniti. Nel nostro Paese esempi di dynamic princing avvengono tutt’ora nel sistema turistico, ma ad oggi non nel mondo dell’entertainment. Di qui l’intuizione alla base di questa nuova realtà, tutta italiana.

Le soluzioni tecnologiche di DynamiTick sono in grado di interfacciarsi agilmente con i sistemi di ticketing online e offline, lavorando in sinergia con clienti e operatori perchè DynamiTick non è un ticketing provider, ma una piattaforma in grado di fornire il giusto prezzo, al momento giusto, per ogni singolo biglietto in vendita.

DynamiTick ha iniziato la sua attività a febbraio 2015, con la progettazione e lo sviluppo della piattaforma di dynamic pricing e degli algoritmi inediti dedicati ai mercati cui la società rivolge il proprio business. Scelto tra oltre 350 progetti, DynamiTick ha iniziato Il 1 febbraio 2016 il suo percorso di accelerazione presso Luiss EnLabs, l’acceleratore di startup capitolino della holding di investimenti LVenture Group. Qualche settimana prima il progetto di DynamiTick era stato selezionato anche da SpeedMiUp, l’incubatore di impresa dell’Università Bocconi.

Eidostweet: speriamo che questo nuovo sistema possa contribuire nel portare più persone al cinema, allo stadio, nei palazzetti ed innescare così un circolo virtuoso a vantaggio di tutti

 

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