Torna il cibo in tavola. Addio al food.

Si conclude oggi il Salone del Libro di Torino, dove il tema della cucina rinnova da qualche anno i suoi spazi cercando la sua ragione di essere nel mondo dell’editoria.  Sulla mia time line sono passate notizie di vario genere, ma quella che più ha attirato la mia attenzione è stata la segnalazione di un articolo della Stampa che annuncia il funerale del Food e la rinascita del Cibo a firma di Luca Ferrua che potete leggere qui e dove l’autore scrive “La tendenza del cibo che batte il food e i suoi profeti sta coinvolgendo tutta l’editoria”. Evviva.

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E’ da qualche tempo che con amici e colleghi del settore dichiaro di essermi profondamente annoiata della dittatura del food, della foodizzazione di qualsiasi cosa anche la presentazione di una macchina (vedi l’ultima presentazione della Tipo con food blogger portati a far la spesa). E questa notizia mi fa vedere la luce in fondo al tunnel. Oggi il termine foodies ha perso ogni significato e Food non è più la traduzione di Cibo ma rappresenta un mondo fatto di mode, tendenze, atteggiamenti, hashtag, molto marketing e poco sapore dove l’identità, il ruolo (qual’è il ruolo del cibo oggi?) e molto spesso il valore di alcune preparazioni, di alcuni cibi e tutta la cultura ad esso annessa viene diluito, come il ruolo e il valore di altro viene sovradimensionato. In fondo basta mettere del ketchup biologico su una patatina comprata al supermercato per essere foodies, no?  Gli chef (alcuni si intende, ma la categoria è salita di grado aspirazionale in genere) sono delle rock star con la differenza che di questi ultimi almeno una canzone la conosciamo tutti anche senza aver visto un concerto, degli chef non abbiamo mai assaggiato e nè mai ne assaggeremo un piatto,  quindi non si capisce cosa stiamo mitizzando. Temo che sia un fenomeno destinato a svanire difronte al ricordo del sapore della parmigiana di melanzane  non dico della mamma ma anche di quell’amica che la fa benissimo.

Quindi evviva questo nuovo movimento che riporterà forse un po’ più di senso alle cose, ed evviva le persone citate e  che stimo e che quando parliamo di cibo la pensano come me Anna Prandoni, 1ricettaalgiorno.www.unaricettalgiorno.it e Martina Liverani che 4  volte l’anno regala un piacere immenso a chi lo legge con il suo Dispensa

Credit Foto di copertina: http://www.ourfamilyunit.com/

EidosTweet: più cibo meno food (cit. A.P.)

 

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