Mini racconto di una stagista alle prime armi

Oggi al Bar Apocalyptic di Eidos, Francesca Bonizzoni, studentessa di grafica e comunicazione, ci racconta la sua prima esperienza di lavoro, proprio in Eidos!!!

Il mondo lavorativo è tutt’altra storia!
Sono Francesca, studentessa di quarta liceo, studio Grafica e Comunicazione.
Quando a scuola mi hanno detto che dovevo fare lo stage dal 9 Maggio al 17 giugno, ero entusiasta sia perché sarei uscita dalle solite quattro mura della mia classe, sia perché finalmente potevo iniziare a mettere in pratica tutto ciò che avevo imparato.
Ormai sono due settimane che lavoro in Eidos e devo ammettere che è veramente interessante, ma soprattutto molto meglio che andare a scuola (e i genitori che mi dicevano che andare a scuola era meglio di lavorare, bah..)!!!

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Il primo giorno che sono arrivata era tutta una novità e sinceramente mi sono anche chiesta: Cosa faccio otto ore qua? Ma in pochi giorni il mio pensiero è cambiato in: Perché solo otto ore, mi serve più tempo!
Il primo vero cambiamento che ho notato da subito è che tutto, e sottolineo TUTTO, ha delle tempistiche che devono essere assolutamente rispettate. I clienti, molte volte, chiedono di fare cambiamenti ai lavori, su cui ti sei impegnato per giorni, di cui ancora non capisco il senso. Insomma, devi sempre accontentare tutti e rispettare i tempi, ma soprattutto i lavori devono essere realizzati in modo più che preciso.
Certo è molto più stancante e impegnativo che andare a scuola, ma poi hai una soddisfazione personale che è impagabile!
Sono veramente contenta e soddisfatta che Eidos mi abbia proposto di raccontare la mia esperienza sul blog perché è bello pensare che molte persone leggano il mio pensiero in rete! Ok, forse sono fin troppo entusiasta… Magari proprio perché noi giovani siamo poco ascoltati, o ci sentiamo poco ascoltati, in generale dalla società. Io sinceramente, non mi sento un granchè presa in considerazione, anche se ho appena compiuto 18 anni.
Grazie a quest’esperienza lavorativa posso dire anche io di aver un “posto nel mondo” in cui posso esprimermi, creare e usare tutte le mie doti (forse molte ancora nascoste). Finalmente posso comunicare ciò che sono!

p.s Lo stage me lo sono trovata da sola durante un meeting di volontariato di GenerazioneAltruista

 

 

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