Un hurrah per la cannabis terapeutica nelle farmacie

Schiacciata negli argomenti topici da vicende italiane più o meno importanti (Legge Cirinnà e unioni  civili, il quotidiano referendum pro o contro Renzi, i ballottaggi comunali, i casi horror della cronaca nera) o da macro-temi mondiali come il terrorismo, l’imminente disponibilità della cannabis per uso terapeutico nel nostro paese sta clamorosamente passando inosservata!

Forse non ci si rende conto abbastanza che si tratta di una svolta epocale in un paese come l’Italia dove il tema è sempre stato un tabù a causa di una mentalità molto arretrata in tema, e di speculazioni politiche sovente indecenti (i proibizionisti accecati dal furore ideologico che siedono tra i banchi del parlamento). A fronte, certo, di battaglie generose come quelle antiproibizioniste del Partito Radicale.

Los Angeles To Not Enforce Ban On Marijuana DispensariesE’ chiaro, a proposito di barriere ideologiche, che qui non stiamo parlando di “spinello free per tutti” o di “sballo garantito“. Siamo bensì nella sfera della salute, del diritto alla cura specie in casi di enorme sofferenza. Come già avviene in altre parti del mondo (nord Europa, Stati Uniti e anche quei paesi sudamericani dove la coltivazione della foglia di coca per scopi terapeutici è una prassi consolidata).

L’ora X è vicina: come da comunicazione ufficiale, dopo circa un anno di sperimentazione, entro il prossimo settembre dall’Istituto Chimico Farmaceutico di Firenze verranno rilasciati 2.400 barattoli di cannabis terapeutica che da lì saranno distribuiti nelle farmacie di tutto il Paese. E si tratta solo della prima tranche.

In questa fase il monopolio della produzione resta all’ente toscano, ma a breve dovrebbe essere garantita la possibilità anche a soggetti privati di occuparsene.

C_71_article_1457775_image_list_image_list_item_0_imageSarà ovviamente importante creare quel circuito virtuoso tra Ministero della Salute, medici di base e cittadini affinché la rivoluzione porti i benefici che tutti ci aspettiamo, facendo di tutto per tenere fuori dal giro i gangli della criminalità (macro o micro) e del traffico clandestino. Ma intanto strabuzziamo gli occhi di fronte all’elenco delle gravi malattie o basiche patologie contro le quali il neo farmaco agirà, fosse solo come agente palliativo: la Sla, malattie del sistema nervoso, ma anche effetti collaterali della chemio, ansia, insonnia, e depressione…

Eidostweet: quanto sarà importante per il nostro benessere potere accedere alla cannabis terapeutica? A breve dovremmo saperlo

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