Il fenomeno Fabio Rovazzi e il suo “Andiamo a comandare”

La prima volta che ho sentito il nome di Fabio Rovazzi è stato ai primi di giugno su suggerimento di mia nipote quasi adolescente che, una domenica mattina, mentre stavo ascoltando della musica in casa mi chiede “Zio, ti prego metti “Andiamo a comandare”?” – “Metto cosa???” (dico io) – “Si dai, la canzone di Fabio Rovazzi…” – “E chi diavolo è Fabio Rovazzi??” – “Quello di andiamo a comandare! (segue una specie di danza con movimenti inconsulti di spalle e busto).Come fai a non conoscerlo zio??” Ecco la classica domanda che ti fa realizzare che stai seriamente invecchiando.

In un misto di incredulità e curiosità, mi faccio convincere da Noemi e carico su youtube il video di “Andiamo a comandare”. Appena parte il pezzo (di cui  lei conosce il testo perfettamente a memoria) vengo travolto da questa ondata di “bom bom bom bom bom bom”, accompagnato da una danza simil tribale che viene ripetuta a più riprese nel video. Mentre ascolto a un certo punto mi cade l’occhio sul numero di visualizzazioni del video: 29.544.120. Cosa????? Ventinovemilioniepassavisualizzazioni? Senza essere mai passato in radio? Ma questo Fabio Rovazzi è un genio (penso io).

Musicalmente il pezzo (a mio avviso ovviamente), non è nulla di sconvolgente: tra il testo sul genere demenziale/cazzaro e sonorità moderne in stile EDM, sicuramente non verrà ricordato come un capolavoro della musica italiana. Ma invece ha tutto per diventare il classico tormentone estivo:  l’ironia nel raccontare situazioni “da sfigato” rese “cool” per contrapposizione, l’attualità delle parole e dei modi di dire riportati nel testo (Andiamo a comandare è infatti un modo di dire che gira su facebook da un qualche tempo utilizzato come motto da pagine facebook molto seguite), la faccia da ragazzo più che normale ed il physique non certo du role dell’autore, aggiungiamoci il ballo da dementi in accompagnamento, il video molto didascalico che racconta in immagini le parole del testo e la presenza di Fedez e di J-Ax che fanno un piccolo cameo nel video….ecco che gli ingredienti per il successo dell’estate sono serviti.

Pochi giorni il primo ascolto con mia nipote, una mattina, mentre mi lavo i denti prima di andare in ufficio, accendo come al solito Radio Deejay e come direbbe Renato Pozzetto “taaccc”.. parte “Andiamo a comandare”! E ora si sente ovunque. Il tormentone è arrivato!

Ad oggi sono oltre 39 milioni le visualizzazioni raggiunte dal video su Youtube e crescono ogni giorno sempre di più. Il pezzo ha già vinto un disco d’oro grazie appunto allo streaming.

Nata con l’intento di fare una parodia del mondo “gangsta rap”, la canzone ha spopolato inizialmente tra preadolescenti (che vivono praticamente su youtube) per poi diffondersi anche i più grandi grazie all’arrivo massiccio nei palinsesti delle radio che la trasmettono continuamente, sino ad arrivare ad essere condivisa e apprezzata quasi per assurdo contemporaneamente sia dai genitori che dai figli.

Non si definisce né un musicista, né un cantante, né un rapper Rovazzi ma semplicemente un “comico musicale” che per scherzo ha lanciato il pezzo e ora si trova proiettato ad essere il fenomeno del momento, intervistato e richiesto da chiunque (radio, giornali, tv).

Un successo nato in rete cresciuto al punto da diventare fenomeno fuori dalla rete. Un’ennesima conferma che orami è internet a dettar legge anche in ambio musicale? Sicuramente.Bravo a Fabio che partendo per scherzo, quest’estate è arrivato seriamente a comandare!

Eidostweet: Andiamo a comandare è uno degli esempi di come pre-adolescenti e bambini siano sempre più decisivi per il successo di prodotti

 

 

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