Riparare è meglio di acquistare? Per Groupe Seb si!

schermata-10-2457668-alle-09-56-48Groupe Seb, multinazionale francese leader mondiale nel settore dei piccoli elettrodomestici presente in 150 Paesi nel mondo, tra cui l’Italia dove commercializza i marchi Moulinex, Tefal, Rowenta e Krups, sta rivoluzionando uno dei capisaldi del marketing degli ultimi anni dove conveniva comprare anziché riparare, con un progetto innovativo che punta diritto proprio sul concetto di riparabilità.

“Riparare piuttosto che buttare” è il motto che guida oggi una scelta altamente innovativa che punta sulla politica della riparabilità, intrapresa grazie ad una conoscenza verticale dei consumatori nella vicinanza ai cambiamenti e ad una visione sempre responsabile della crescita.

Dopo una iniziale fase di test Groupe Seb, ha annunciato l’espansione della sua politica di riparabilità a tutti i suoi marchi e in tutti i paesi per almeno 10 anni: SEB®, Rowenta®, MOULINEX®, Calor®, Krups® o Tefal® (per elettrodomestici e pentole a pressione).

Questa scelta si pone nell’ottica di combattere il fenomeno dell’obsolescenza tecnologica programmata (fenomeno su cui si sta dibattendo molto in Europa) e va a vantaggio sia dei consumatori (interesse economico) che dell’ambiente (riduzione del consumo di risorse e rifiuti).

Per la sua realizzazione ha richiesto numerosi investimenti ed una riorganizzazione della produzione per consentire una conservazione a lungo termine dei componenti.

In Italia la riparabilità garantita 10 anni viene applicata al 95% dei prodotti del Gruppo.

Per il gruppo industriale francese, si tratta di una promessa di vendite future. “Ogni riparazione è una potenziale vendita in meno per i nostri concorrenti e una fidelizzazione futura del cliente che si sente garantito dell’investimento” dichiara Alain Pautrot, Vice Presidente del Gruppo e Direttore del Servizio Post Vendita worldwide.

Nel 2008, Groupe Seb ha trasformato uno dei suoi vecchi stabilimenti situati in Faucogney-et-la-Mer (Franche-Comté) nel centro nevralgico per la sua politica di riparabilità.

Il sito, che presenta tra l’altro un magazzino di 15.000 m2, è dedicato alla conservazione di quasi 5,7 milioni di pezzi di ricambio, in rappresentanza di 40 000 referenze la cui riparabilità viene garantita per 10 anni.

Più della metà deve contribuire a soddisfare le esigenze di riparazione dei prodotti la cui fabbricazione terminerà nei prossimi anni.

Da questo sito ogni giorno partono 1500 pacchetti in 60 Paesi per la sua rete di 6500 riparatori professionali. Questi, regolarmente addestrati e controllati, possono in qualsiasi momento risolvere gli errori che si verificano su un dispositivo al di là del periodo di garanzia. Un processo che orienta fin dalla progettazione la creazione di prodotti pensati per essere facilmente smontati e rimontati. Ad oggi il 97% dei prodotti di Groupe Seb sono riparabili (67% completamente e 30% per la maggior parte dei possibili guasti).

Per aiutare i consumatori ad adottare il riflesso di riparare piuttosto che gettare, Groupe Seb ha stabilito una politica tariffaria trasparente sui pezzi di ricambio: nessuna riparazione può superare il 50% del prodotto nuovo, e la maggior parte dei pezzi sono venduti a prezzo di costo.

“Il cliente è disposto a spendere fino al 30% del prezzo di acquisto per riparare il prodotto” – continua il Vice Presidente Pautrot – “Vendiamo al prezzo minimo e lasciamo il resto del compenso ai  riparatori 6500 partner che abbiamo nel mondo.”

E già si pensa al futuro: una volta che il magazzino esaurirà i pezzi di ricambio venduti, le parti richieste verranno stampate in 3D rendendo la logistica molto più semplice, con una limitazione dei costi fissi per l’azienda, che non dovrebbe pregiudicare la promessa fatta ai consumatori sul logo delle confezioni: “Prodotto utile di 10 anni”.

Eidostweet: dopo “prevenire è meglio che curare”, ora finalmente arriva il motto “riparare è meglio di buttare”. Bravi!

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