I ristoranti più nuovi? in Carcere.

Sono già due in Italia. E il primo, nel carcere di Bollate è stato preso a modello dagli Stati Uniti come esempio di integrazione ed è studiato per poterne adattare lo schema.

Dopo un anno parte ora a Torino all’interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno (ex Carcere delle Vallette di Torino) Liberamensa  che coinvolge persone in stato di detenzione in ogni fase dell’attività, dalla preparazione del cibo al servizio ai tavoli. Destinato nella pausa pranzo agli utenti interni, dagli agenti di Polizia Penitenziaria a tutti coloro che nel carcere lavorano quotidianamente, alla sera sarà aperto al pubblico. Un’occasione per chi “sta fuori” di prendere maggiore consapevolezza di cosa può esserci “dentro” e, contemporaneamente, la possibilità, per chi “dentro” ci deve stare, di una reale opportunità formativa e lavorativa.

Casi tutti da studiare anche dal punto di vista della comunicazione.

Due nomi molto pensati LIBERAMENSA a Torino

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IN GALERA a Milano:

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Un design studiatissimo con la partecipazione di architetti di esperienza .

A Torino hanno lavorato gli architetti Andrea Marcante e Adelaide Testa (UdA Architetti) che hanno donato non solo il progetto architettonico ma tutto l’impegno per il reperimento dei mezzi necessari al suo sostentamento economico   e aziende primarie come fornitrici di pezzi d’arredo.

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A Bollate InGalera  il primo ed unico ristorante in Italia, realizzato in un carcere, aperto al pubblico sia a mezzogiorno che alla sera, in cui lavorano gli ospiti del detenuti, seguiti da uno chef e un maître professionisti, dove imparano o hanno già imparato la lavorazione dei cibi e sanno sorprendere i clienti con ricette esclusive e ben fatte.  Realizzato anche grazie al supporto della Fondazione Cariplo, il Ministero della Giustizia, l’Istituto Alberghiero Paolo Frisi,  la Fondazione Peppino Vismara, Pwc .

Qualità altissima nei piatti e materie prime sono chef di esperienza quelli che guidano le cucine e che insegnano, affiancati da cooperative e scuole alberghiere che gestiscono il reinserimento dei detenuti.

Siti web perfetti, specialmente  In Galera che permette di  conoscere i menu, vedere i piatti e prenotare on line.

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