Facebook sa tutto di noi

Crediamo di sapere tutto (o quasi) sui nostri amici di Facebook.
Invece è Facebook a sapere tutto di noi! Ma proprio TUTTO.

Ogni nostra azione viene registrata, non solo quando ci muoviamo internamente al social, ma anche quando visitiamo altri siti web. Sui nostri movimenti viene costruito un dossier che raccoglie tutte le nostre caratteristiche (preferenze, commenti, mi piace, condivisioni, siti web visitati..).
A questi dati aggiungete quelli emersi dall’utilizzo di Instagram e WhatsApp (entrambe di proprietà di Facebook).
Il risultato è una mole di dati che non so.. E come se non bastasse, Facebook (che non vende) ne acquista di altri, ancora, ancora, e ancora.. Ottiene info su prestiti, mutui accesi, abitudini d’acquisto di ciascuno di noi..

Per evitare che questo accada non è sufficiente non avere profili attivi sui social. I dati raccolti da Facebook, infatti, riguardano anche gli utenti non presenti sui social, ma che visitano siti o utilizzano plug-in.

Ma perché tutto questo? ADV è la risposta.

Questa mole di dati viene usata da Facebook per offrire i suoi servizi di distribuzione di inserzioni pubblicitarie ad aziende e agenzie di marketing in tutto il mondo (tra cui ci siamo noi).
Più è preciso il profilo di un utente, più sarà possibile creare inserzioni mirate, che siano potenzialmente più efficaci ed interessanti.

Me ne rendo conto spesso e volentieri quando gestisco campagne social. I dati ci consentono di targettizzare i messaggi in modo capillare.
E se la targettizzazione è puntuale le performances in termini di visualizzazioni sono altissime.

Ultima curiosità in merito. Ma dove “stiva” Facebook tutti ‘sti dati???
Ha diversi Datacenter nel mondo. Al primo del 2010 costruito a Prineville, in Oregon, sono seguiti quello di Forest City (North Carolina), Altoona (Iowa)  e Fort Worth (Texas) negli USA. In Europa ce ne sono due, a Clonee in Irlanda e in Svezia a Lulea. Di recente è stata annunciata la costruzione di un terzo datacenter in Danimarca. Dai 10mila server in funzione nel 2008, si è passati ai 60mila del 2010: oggi non se ne conosce la quantità esatta, ma si rumoreggia di cifre nell’ordine delle centinaia di migliaia. Datacenter enormi, che hanno bisogno di tanta energia per alimentare i server e gli impianti di aria condizionata: tanti server, tanto caldo da dissipare!

Guardatene uno da vicino:

tutto_quello_che_facebook_sa_di_voi_7

Eidos Tweet: “La gente crede solo a quello che sa già” – Umberto Eco. 

Credits: [Ninja Marketing]
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