L’abisso umano dove sprofonda “La Zanzara” (e non cambiate canale!)

Una prostituta italiana sessantenne che – incalzata dal “conduttore” con allusioni volgari – si auto-umilia in diretta radiofonica dicendo alla “spalla” del programma: “dai Parenzo, provami…alla mia età so ancora far star bene un uomo…”. Per inciso la  donna vive  in una roulotte alla periferia di Roma…

Una ragazza non riesce a trovare un lavoro a causa  del suo  aspetto obeso: sciaguratamente accetta di entrare nel tritacarne indecente del “conduttore”. Il quale, dopo un giro di pareri con qualche ascoltatore o presunto “esperto” di risorse umane, sentenzia: “eh bella  mia, che t’aspetti? E’ normale  che un datore di lavoro non voglia mostrarti in pubblico… o ti cerchi un lavoro ‘invisibile’ o fai cura dimagrante…“.

E ancora: spazio alle telefonate di nostalgici del Duce con pulsioni antisemite, a razzisti della peggior specie (contro i mussulmani, contro i disperati clandestini che sbarcano in Italia). E sempre ben spalleggiati dal “conduttore”…

Ogni tanto fa bene al cuore denunciare le “cose orribili” proposte da La Zanzara” (Radio 24) e da Giuseppe Cruciani, il “conduttore”. Per me è un impegno di civiltà.

Come dite? Si fa il gioco di Cruciani? E’ proprio quello che lui vuole? Chissenefrega, corro il rischio. Altrimenti per ogni spazio di intolleranza che si fa largo su qualsiasi tipo di media varrebbe l’invito furbetto di Cruciani a chi lo critica in diretta: “non ti piace quello che diciamo? Cambia canale“.

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Lui probabilmente si crede un innovatore del linguaggio radiofonico. O peggio un “liberal” perchè tratta di temi come fellatio e cunnilingus (ma anche “la liberta’ di fare la pipì nel rubinetto“…). O una specie di pop-iconoclasta. In realtà è tutto forzatissimo e artificiale: basta una telefonata con critica a quanto ascoltato per fare andare in bestia il “nostro” (con saluti al presunto “liberal” che propugna la tolleranza figlia di Voltaire).

Per non dire che dovrebbe avere l’onestà di ammettere che se la storia avesse visto l’affermazione dell’ideologia fascista – cui lui offre esagerata vetrina contrapponendola alla “retorica della Resistenza” –  trasmissioni come “La zanzara” non avrebbero certo avuto diritto di cittadinanza…

E la “spalla” David Parenzo? Progressista, antifascista, tollerante, orgoglioso delle proprie radici ebraiche. Gioca a fare il controcanto a Cruciani e si prende valanga di insulti e minacce. Ma il “gioco” stanca e fossi in lui alla prima telefonata di uno dei tantissimi italiani nostalgici di Hitler e Mussolini mollerei il colpo. Non è così memorabile fare da “spalla” a Cruciani.

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Eidostweet: non ci si dovrebbe rassegnare alle brutture de “La Zanzara”…

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