I sogni delle bambine di 10 anni

Mi sono svegliata pensando due cose stamattina, alle elezioni americane e ai sogni. le prime perchè oggi è impossibile non pensarci, oggi è il giorno del giudizio universale, quello in cui gli americani (chi erano costoro?), alcuni, andranno a votare per scegliere il loro nuovo presidente tra “Hillary – Underwold- Clinton” e “Donald – Joker – Trump”.

E il secondo perchè ne faccio tantissimi di notte e sempre meno di giorno. Sogno è la parola che forse stiamo dimenticando di più, ormai facciamo fatica a dirla, perchè siamo consapevoli di come si sia accorciato l’orizzonte. Io mi tengo cari quelli della notte ma mi piacerebbe tornare a coltivare quelli di giorno, quando sognavo di andare in Nuova Zelanda, di costruire il mondo perfetto sulla mia amata isoletta, di aprire una libreria.

Screenshot 2016-11-08 10.24.53.pngMa da dove ripartire per sognare il futuro? Potremmo farlo partendo dal Rapporto Unfpa – Aidos. Uno studio dedicato quest’anno al ruolo chiave delle bambine che oggi hanno 10 anni, nella realizzazione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (leggi qui l’articolo della 27ora) . Lo studio ha preso come riferimento alcune bambine di 10 anni di paesi molto diversi, dalla Siria alla Norvergia, al Guatemala che hanno 10 anni e hanno dei sogni.  Solo osservando da vicino come e quanto cambierà la loro vita, in termini di conquista di diritti ora negati, si capirà come andrà il pianeta da qui al 2030.

A 10 anni, mio nonno mi regalò 500 lire d’oro, perchè era un compleanno importante ma nel mondo quel compleanno  può corrispondere alla fine dei sogni. L’etaà della pubertà in cui incontrare  parenti, membri della comunità, norme sociali e culturali, istituzioni e leggi può significare uccidere i sogni. «A 10 anni, potrebbe diventare una proprietà, un oggetto che può essere venduto e comprato. A 10 anni, potrebbe non avere alcuna voce in capitolo su decisioni che riguardano la sua vita. A 10 anni, il futuro non le appartiene più. Sono gli altri a decidere per lei», ricorda Osotimehin Babatunde, direttore Unfpa.

Ecco vorrei dedicare questa giornata a loro. Ai sogni dei bambine di 10 anni di oggi, di ieri e di domani.

EidosTweet: salviamo il diritto a sognare delle bambine di 10 anni, e anche il nostro.

 

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