Wikipedia “spoilerizza” L’Esorcista! Ma l’angoscia rimane…

Ho ceduto alla tentazione, e mai termine fu più consono visto che parliamo del Diavolo: ho cominciato a seguire su Fox Italia la serie L’Esorcista, ovviamente ispirata al capolavoro cult diretto nel 1973 da William Friedkin e trasmessa praticamente in contemporanea negli Stati Uniti e in Italia (stasera va in onda il terzo degli undici episodi previsti). Mi ritengo esponente di una generazione che – passatemi esagerazione – un po’ si porta dietro lo shock della visione del film di Friedkin. Nel mio piccolo ha cambiato la mia percezione di vivere i film al cinema (con fare un po’ masochista sono sempre alla ricerca di “quelle” sensazioni), ma mi ha aperto conflitti interiori anche riguardo a temi come la “fede” e la psicoanalisi.

Ma torniamo a oggi. Parentesi curiosa, che ha che fare con la programmazione in progress anche negli States: gli autori e i produttori hanno puntato forte, fin dalla presentazione della serie, su un “grande colpo di scena narrativo” previsto per la metà del percorso degli episodi. Ebbene, Wikipedia ha “spoileratoalla grande alla voce “attori e personaggi”, e lo stesso faccio io qui a danno dei fan più appassionati…

schermata-11-2457704-alle-16-06-25Si, avete letto bene: nel corso del racconto verrà fuori che il personaggio interpretato da Geena Davis è Regan McNeil, la bambina “posseduta” del film del 1973 (magistralmente interpretata da Linda Blair)! Regan diventata adulta ovviamente…

Forse un  coup de théâtre non così imprevedibile: la Davis caratterizza Angela Rance, una donna di Chicago alle prese con la concreta possibilità che la più giovane delle sue figlie (Casey) sia posseduta dal “Maligno”. Siamo ai giorni nostri, ma, esattamente come avveniva nel film, il ricorso a un uomo di Chiesa diventa inevitabile. Così come il gioco dei riferimenti al passato: nel 1973 era la madre di Regan (separata) che si appellava al coraggioso Padre Karras (gesuita), colui che a fine racconto si immola per salvare Regan. Oggi è la stessa Regan, adulta, che chiede supporto a un sacerdote (Padre Tomas Ortega).

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La serie è dunque un classico sequel. E’ prodotta magistralmente e ha momenti di altissima tensione che possono avvicinarsi a quelli – memorabili (e spaventosi) – de L’Esorcista. Rimane un prodotto televisivo, ma è sicuramente migliore dei tanti tentativi cinematografici di imitazione del film di Friedkin.

Se dovessi scegliere gli elementi di maggiore interesse tra quelli che accomunano il sequel all’originale indicherei senza esitazione la “mancanza di certezze” che caratterizza tutti i personaggi adulti, e il tentativo di portare in primo piano le contraddizioni della Chiesa, senza per questo sminuirne ruolo e valori (certo, lo scandalo-pedofilia non è passato invano agli occhi degli autori della serie). Ma su tutti spicca l’attacco durissimo al totem “Famiglia”, visto ancora a distanza di 40 anni come ambito ben poco rassicurante (a dispetto dell’amore materno che Angela/Regan riversa su sua figlia, a imitazione di quello da lei goduto nei drammatici anni dell’adolescenza).

Vabbè… spero che aver scritto queste righe non renda le mie già agitate notti popolate da ulteriori incubi!

Eidostweet: anche se Wikipedia ha rivelato il previsto colpo di scena narrativo, la serie tv L’Esorcista è un “must-see”!

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