La casa siriana da Ikea norvegia

La mancanza di tempo di questi giorni, per un lavoro che mi sta frammentando il cervello come gli impulsi che distruggono i calcoli al rene e che limita il mio campo mentale mi ha fatto cadere lo sguardo su una campagna che mi ha fatto dire sempre troppi approfondimenti “bell’idea e bel risultato”. Certo è che per superare il mio livello di distrazione  il tema di cui si parla è il peggiore del nostro tempo.  Parlo della guerra in Siria. Alla quale abbiamo sviluppato un livello di assuefazione all’orrore della guerra che non avrei mai immaginato.  Ma ve lo ricordate quando sfilavamo per la pace, tutti con le bandiere fuori la finestra ?. . Era Baghdad vero, la guerra in Irak ? Sarajevo? Mah si forse… Porca miseria, che brutta fine che ha fattola nostra empatia con gli altri. Che brutta fine che abbiamo fatto tutti. Ecco per questo bravi quelli di POL (agenzia creativa norvegese di cui non vi so dire molto perchè ha il sito solo in norvegese) e brava Ikea che in un negozio di Oslo ha piazzato una vera casa Siriana (oggi) nel percorso tra i salotti e le sedie per raccogliere fondi per la Croce Rossa. 25 metri quadri di niente, solo cemento e disperazione. Cose che vediamo tutti i giorni nelle immagini che scorrono sui nostri wall di FB, inciamparci dentro mentre sogniamo il nostro nuovo salotto credo faccia più effetto.

La casa è stata visitata da  40.000 persone ogni settimana, per il periodo di esposizione tra il 17 e il 31 ottobre, e fa raccolto  22 milioni di euro in donazioni a favore dell’attività della Croce Rossa in Siria.

EidosTweet: le buone idee nascono sempre nelle situazioni peggiori, purtroppo.

 

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