#BelloFigo: operazione troppo sofisticata per “piazze ululanti”

Ogni sera alle 19.30 Retequattro prova a portare nelle nostre case un pò di “disperazione”: effettivamente l’esposizione di alcuni “casi umani”, con persone che perdono il lavoro o vengono sfrattate, può elevare il programma Dalla vostra parte a esempio di servizio pubblico, laddove la sensazione è che la produzione – lodevolmente – si impegni nel sostenerle fino a un’auspicata soluzione del problema. Anche incalzando sul punto i politici chiamati in trasmissione come ospiti.

Il “bello” finisce però qui, perchè il talk condotto da Maurizio Belpietro si dipana poi tra una narrazione a metà tra il populismo esasperato e la demagogia. Ora che il governo Renzi è caduto c’è da chiedersi contro chi si rivolgeranno gli strali del programma. Di base, infatti, lo scenario prevede piazze ululanti (in genere per l’eccessiva presenza di immigrati nelle città) sostenute alla grande dai politici di destra presenti in studio contro i counterparts di sinistra.

Strappa dunque un sorriso raccontare di una discutibile figura fatta da Alessandra Mussolini e diventata un hit virale sui social con l’hashtag #BelloFigo, rimasto in cima per un pò di giorni alla lista dei Trend Topic italiani. Già dalla sera del primo dicembre scorso, per la precisione, quando Belpietro ha ospitato il rapper di origini ghanesi Bello FiGo Gu (nome d’arte di un ragazzo ventenne, residente a Parma  da dieci anni).

Esponente del trash-rap – genere conosciuto come  SWAG – e noto presso i seguaci del web per il brano Pasta col tonno, Bello FiGo Gu è volutamente provocatorio nei suoi testi che mirano a ironizzare sugli stereotipi legati ai migranti. Come nell’ultima hit Referendum costituzionale dove il rapper invita a votare per il “Sì” perché così avrebbe i famosi «35 euro al giorno». Aggiungendo che «noi vogliamo il wi-fi, io dormo in albergo 4 stelle»…insomma, molte delle bufale sugli immigrati che fanno vedere “rosso” ai piu’ intolleranti in tema di accoglienza.

Bello FiGo Gu in realtà rappresenta una raffinata e geniale operazione di marketing. Provocatoria e goliardica. Ma Belpietro e i suoi ospiti (compresa la “piazza ululante” di turno) non ne hanno colto il senso, prendendo il tutto molto seriamente! Chi si è distinta per rabbia e insulti è stata Alessandra Mussolini, che ha iniziato a urlargli contro che “uno come lei andrebbe preso a calci“, e ancora “ma vai a lavorare e tagliati quel ciuffo biondo“.

In conclusione però  il nostro ha “dabbato” la Mussolini, “regalando” a vecchi e nuovi follower materiale per un nuovo video che ha immediatamente conquistato i social (clicca qui).

Ah, dimenticavo: per “dabbare” si intende fare una mossa tipica dell’hip-hop, distendendo il braccio destro e ripiegando il sinistro verso il petto… Un modo soft per rimandare al mittente le ingiurie.

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Eidostweet: Bello FiGo Gu, il “rapper profugo” che manda in tilt la Mussolini

 

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