Recensioni, influencer e perdita di fiducia

L’altra sera sono stata a cena in una delle 100.000 pizzerie di Milano. Una di quelle che vanno di moda qui – a Milano – ora. In sintesi pizza “gourmet?” – cocktail ricercato, location caruccia e bla bla bla.. Una di quelle che un napoletano verace scarterebbe ancora prima, perchè la pizza è pizza, e anche se ci metti sopra il pata negra gran selezione stagionato 100 mesi non può costare 20 €. Invece a noi milanesi sì, ci piace. Siamo un po’ polli. E le cose fighe qui beccano, sempre. Ma che diamine, io di cibo me ne intendo. E’ una delle mie passioni, è anche il mio lavoro. Mi accorgo quando mangio bene, dal food truck – allo stellato – alla festa di paese. E mi accorgo anche quando mangio male. 

Beh, morale.. Sono andata in questa pizzeria molto, molto incuriosita da recensioni di influencer food quotati e conosciuti a Milano. Certa di non sbagliare. Così certa dal sentirmi di consigliarlo ad una amica sulla fiducia. La cena ha deluso ampiamente le aspettative.. E pensare che ho scelto proprio una di quelle pizze tanto osannate!! Sono uscita un po’ scocciata e la mia fiducia si è persa.

Ho ragionato sul valore della recensione. Su quanto può essere utile se veritiera e dannosa se falsa. Su come viene delusa e persa la fiducia da un utente/fan/io, che dà credito alle parole di una persona che la rete ha additato “competente”, “valido opinionista”, in una parola INFLUENCER.

Eidos Tweet: Ma che valore ha allora la trasparenza? O meglio, esiste ancora? 

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