Marchette? Sciò!

Oh, finalmente.
Se ne parla da un po’ di questo argomento, che diciamocelo, sta caro un po’ a tutti quanti, soprattutto agli utenti, poveri bersagli di information overload, spesso false o comunque non spontanee.
Ne avevo parlato io stessa qui, vittima di una recensione “viziata”.
Ma pare che il futuro sia roseo perché a tutelarci sarà il Codice Etico per i Digital Content Creator redatto dall’Associazione Igersitalia.
Davvero una buona notizia.

Il codice, voluto e redatto dal Comitato Scientifico dell’Associazione nazionale, intende rappresentare e tutelare la professione emergente dei Digital Content Creator, indicando norme generali di comportamento e di rapporto con la committenza. Prevista anche la costituzione di un elenco nazionale dei professionisti del settore e la redazione di un disegno di legge da presentare in Parlamento.

Il comitato è composto da professori, avvocati, influencer e agenzie – tra gli altri, Mirko Pallera, Luca Della Dora, Giovanni Boccia Artieri, Vatenee Suvimol (avvocato e blogger, diciamolo), Marco Massarotto, Giulia Mentore, Francesca Marchelli, Giuliano Ambrosio, Marianna Lovagnini, Claudio Rascio, Alessandro Ghioni, Nicola Carmignani, Nicola Pasianot, Gianpiero Riva, Ilaria Barbotti, Antonio Ficai, Orazio Spoto, Francesco Montefusco, Raffaele Monaco, Alessandra Polo.

Qui un estratto del comunicato stampa:
Secondo i primi punti del codice, nell’espletamento di incarichi professionali il Digital Content Creator (DCC) rende esplicita e chiara la natura promozionale dei contenuti pubblicati attraverso i propri canali utilizzando diciture condivise, eventualmente rielaborandole e contestualizzandole a seconda dell’iniziativa a cui prende parte – “contenuto realizzato in collaborazione con”, “sponsored by” – oppure tramite l’inserimento di hashtag quali #ad e #sponsored. Una indicazione improntata alla trasparenza e che rende chiara fin da subito la natura “consulenziale” del DCC, figura che “assume carattere professionale nel momento in cui è regolamentata da un contratto/accordo e ha come contropartita un compenso economico.”
Serietà, riservatezza, coerenza, rispetto della privacy, dell’immagine della committenza e della professionalità dei colleghi; contratti/accordi di collaborazione, realizzazione di mediakit professionale; copertura assicurativa e certificazioni; divieto di compravendita follower, gestione dei contenuti pubblicati in adempimento agli impegni contrattuali, compensi; questi solo alcuni dei temi trattati che vanno a completare il quadro di riferimento espresso nel Codice e che trovano applicazione pratica nelle Guideline.
Un percorso lungo ma necessario, quello intrapreso dal Comitato Scientifico, che intende fornire principi generali e modelli di riferimento a tutti coloro – fotografi, instagramer, videomaker, blogger – che con i propri contenuti e attraverso i propri canali web e social promuovono prodotti, servizi, destinazioni turistiche.

Un esempio?

Eidos Tweet: inchino per il Comitato! 🙂 

Credits: [Scattidigusto]
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