Gen Z alla riscossa

Z come “zero sbatti”. Sta arrivando il loro momento ed è bene che iniziate ad abituarvi il prima possibile: la nuova generazione è così, diretta, tutto e subito, non ama preamboli. Quindi anche noi andremo dritto al sodo: se nelle vostre strategie di marketing non iniziate a prenderli seriamente in considerazione, rischiate di perdere delle ottime opportunità nella migliore delle ipotesi, di lasciarvi scavalcare dalla concorrenza nella peggiore.

Perché non si tratta del target del futuro, come sostiene ancora qualcuno: la generazione Z è il presente! E il 2018 può essere considerato l’anno della “riscossa” per questi ragazzi, nati nella seconda metà degli anni ’90 fino al 2010 circa. Gran parte di loro è infatti sui banchi universitari o inizia ad approcciarsi col mercato del lavoro. E si prevede che, nel 2020, costituirà il 40% dei consumatori.

mobile-phone-1419275_1920

Nati con lo smartphone in mano, i primi vagiti registrati in una nota vocale whatsapp. Per gli appartenenti a questa generazione, il mondo prima del digitale è roba da leggere sui sussidiari scolastici, di cui poi farebbero volentieri un falò in una notte d’estate, immortalando le stelle cadenti con una live story su Instagram.

Usano una media di 5 dispositivi (smartphone in primis, poi notebook, desktop, tablet e tv), spesso anche contemporaneamente. Amano imparare da auto-didatti, lavorano soprattutto per il successo personale più che per ambire a una stabilità economica e aspirano maggiormente all’autoimprenditorialità rispetto alla generazione precedente. Dimostrano inoltre grande sensibilità nei confronti delle tematiche sociali, come l’eco-sostenibilità.

Lo smartphone è un’estensione naturale del loro corpo. È in quello schermo di pochi pollici che cercano tutte le informazioni di cui hanno bisogno, in pochi secondi. Scrollano in fretta, l’attesa non è ammessa: hai 8 secondi al massimo per conquistare la loro attenzione. Non a caso comunicano per immagini: è una generazione molto visual e prediligono le piattaforme come Instagram. Facebook? No, grazie. Quella è roba per Millennials.

Insomma, non sono affatto un target semplice da conquistare. Anche perché sono poco fedeli ai brand e riconoscono subito l’odore delle marchette: inutile usare un approccio commerciale con loro.

Come intercettarli, allora? Adottando i loro linguaggi. Tante immagini, ma soprattutto tanti video. Se sono live, decisamente meglio: avrai senz’altro la loro attenzione. Tono di voce fresco, spontaneo, divertente. Messaggi diretti, senza fronzoli. Non puntare su sconti o promozioni, non cercare di vendere: la Gen Z premia chi sa creare valore con i propri contenuti. E soprattutto, chi sa personalizzare, creando contenuti su misura.

Good luck: ora che conosci il tuo nemico, “la vittoria è sicura” (Sun Tzu, L’arte della guerra).

Annunci