BATTAGLIA ALL’ULTIMO VIDEO E NON SOLO: COME TI RINCORRO L’IGTV

Dopo la televisione in verticale, ecco un’altra novità: la piattaforma video diventa anche piattaforma e-commerce.

Youtube ha deciso di operare su più fronti diversificando e ampliando la propria offerta, permettendo agli youtubers di poter vendere e produrre gadget brandizzati direttamente dal proprio canale e a costi agevolati.

Non solo, gli advertiser avranno a disposizione dei pacchetti di utenti altamente profilati in linea con il target della propria azienda, in barba alle tutele della privacy promesse dal GDPR.

Tutto questo con un’unica finalità: impedire l’abbandono garantendo comunque la monetizzazione.

Non è tutto oro quello che luccica.

Quando sei stata per decenni una piattaforma leader e vuoi continuare a mantenere un certo status quo devi avere il pugno di ferro.

I rapporti tra la piattaforma video più conosciuta al mondo e i suoi inserzionisti non sono al momento dei più rosei e gli stessi youtubers stanno migrando come rondini altrove, complici le penalizzazioni della burrasca Adpocalypse.

Adesso poi, con l’avvento la scorsa settimana di IGTV, la situazione si andrà ulteriormente e inevitabilmente a complicare.

È interessante notare come il processo di digitalizzazione sia sempre più pervasivo e veloce e vada di pari passo con una convergenza pazzesca tra dimensioni e piattaforme.

Fino a qualche anno fa, volendo semplificare brutalmente le cose, vigeva una situazione di democratico monopolio: su Youtube guardavi i video, con WhatsApp comunicavi, su Instagram postavi le foto.

Ora invece queste piattaforme offrono agli utenti delle possibilità di comunicazione e condivisione inimmaginabile e le peculiarità di un canale digital diventano nuova opportunità per un altro.

È indice di progresso,innovazione… e da utente e osservatrice, non posso che accoglierli favorevolmente.

 

EidosTweet: Monetizzare is the new black.

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