LARGO ALLA “BUDDHA-YOUTH”, I NUOVI MILLENNIALS CINESI CHE NON AMANO I BRAND DI LUSSO.

Approccio “zen” alla vita, improntato più sui valori che sul lusso ostentato.

Parliamo della Buddha-like Generation, la sottocultura dei millennials cinesi che ai piaceri materiali preferisce uno stile di vita più “ spirituale” e consapevole del proprio io.

Da semplice trend sui maggiori social media cinesi- We Chat in testa- la Buddha Youth è un fenomeno dai contorni sempre più nitidi e che potrebbe estendersi a macchia d’olio anche in Europa. Di questo ne parla la Fung Business Intelligence – un autorevole istituto di ricerca e analisi di mercato cinese- che evidenzia come più della metà di un campione di 650 ragazzi risponda a determinate caratteristiche (scarica il report qui )

Il Buddha youth ( ndr. Il giovane della Buddha Generation) ha un minore attaccamento ai beni materiali, una maggiore consapevolezza del fallimento e, proprio come il profeta, un’accettazione serena e degli eventi della vita.

Il tratto più interessante è proprio quell’aurea illuminata che lo rende quasi del tutto immune alla pressione sociale cui i coetanei millennials sono invece sottoposti.

I nati negli anni ’90-‘00  sono stati i figli di una Cina spregiudicatamente capitalista che li ha cresciuti a pane e perfezione. Studio, carriera e famiglia ad ogni costo ha rappresentato per anni l’unico mantra di una generazione che ancora oggi fa fatica a rivendicare un’identità sociale.

Questa nuova sottocultura, invece, prende le distanze dai propri coetanei che amano le firme e i luxury brand- soprattutto italiani.

Una minaccia per il mercato?

Difficile dirlo, almeno per ora, anche se è ormai noto che il comportamento degli acquirenti nel mondo del lusso è cambiato soprattutto nei gruppi demograficamente più giovani.

Tira aria di cambiamento; un cambiamento che vede la trasformazione del consumatore da semplice “ sfoggia-logo” a intenditore del brand, costringendo l’intero settore a concentrare i propri sforzi su un continuo perfezionamento della qualità.

Eidostweet: La via dell’illuminazione non è tappezzata di Gucci e di Prada.

 

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