SPAZIO ALLE #WOMENWARRIORS: CHI SONO LE DONNE CHE INSEGNANO ALLE DONNE COME COMBATTERE LA MISOGINIA ONLINE

Lo spazio digitale non è spesso quella sorta di terra fantastica che immaginiamo e con l’avvento dei social media, che garantiscono la possibilità di parlare ovunque e con chiunque, si stanno delineando degli scenari che di meraviglioso hanno ben poco.

Dal body shaming, al razzismo, dal cyberbullismo al revenge porn, a farne i conti sono sempre più spesso le donne.

È per questo che è nato un movimento globale, #womenwarriors, che insegna alle donne di tutto il mondo come proteggersi da questi attacchi in rete; un insieme di associazioni, che collaborano insieme e fanno rete, per arginare e combattere la misoginia online.

Sono migliaia le donne umiliate, offese e ridicolizzate su Internet ogni giorno: professioniste, casalinghe, adolescenti, ragazzine… l’odio non risparmia proprio nessuno e commento dopo commento, foto dopo foto, mina il benessere psicologico e la vita delle internaute.

Nascondersi e aspettare che tutto passi, sperando che prima o poi la gente dimentichi, non è una soluzione, perché chi non dimentica è proprio la vittima.

Come si fa quindi a cambiare un aspetto così bieco, ma profondamente radicato nel nostro tessuto sociale e digitale?

Semplice, facendo rete e girl empowering.

Dalle italianissime Spora ( Veronica Benini) e Estetista Cinica ( Cristina Fogazzi) che sui loro social insegnano ad amare sé stesse e a reinventarsi continuamente come donne e professioniste, alle coraggiose Lulù Barrera e Katelyn Bowden, tanto per citarne alcune.

Lulù è un’attivista messicana e fondatrice di Luchadoras , un’associazione nata nel 2014 in seguito all’aggressione di tre personaggi pubblici messicani che si erano esposti contro la misoginia online. Il collettivo, oltre a dialogare con le istituzioni e segnalare alle autorità crimini di chiare matrice misogina, organizza workshop che assistono le donne che non sono mai state online prima, attraverso la familiarizzare con i social media, cercando di avere un atteggiamento proattivo e sicuro nei confronti della tecnologia.

La storia di Katelyn , invece, è diversa. Americana, è stata vittima di revenge porn da parte del suo ex fidanzato che non rassegnatosi alla fine della loro relazione, aveva ben pensato di pubblicare foto particolarmente intime e private della loro storia.

Anziché abbassare la testa e sparire, Katelyn ha reagito e ha preso il controllo della sua vita, fondando The Badass Army un gruppo di sopravvissute che combatte contro l’uso non consensuale di immagini private per poi inviare un avvertimento a tutti i troll che si nascondono dietro l’anonimato. Insegna alle donne, tra le tante cose, come utilizzare la ricerca inversa delle immagini per trovare la fonte originale delle loro foto ed inviare delle notifiche di rimozione, basandosi anche sulle ultime leggi .

È passato il tempo in cui i colpevoli rimangono impuniti e queste donne, coraggiose guerriere, stanno formando un esercito, un movimento sempre più grande che ci auguriamo possa debellare la piaga della forma più disgustosa dell’ hating online.

EidosTweet: La più potente delle azioni che una donna possa fare è iniziare ad amare e proteggere sé stessa.

 

 

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