INFLUENCER MARKETING 3.0: LA SVOLTA È VIRTUAL

Virtuali, ma seguitissimi sui social: i virtual influencers rappresentano oggi il futuro di questo ramo del marketing. Stiamo parlando di androidi con intelligenza artificiale, creature digitali in grafica 3D che sono ingaggiate dai brand, principalmente del settore luxury, nelle loro campagne pubblicitarie.

Lil Miquela , che conta a oggi ben 1,5 milioni di followers, è una delle più celebri. Fashion icon di tutto rispetto, Miquela è stata protagonista di molte campagne fashion per brand come Prada, Chanel e Monclair ed è un’influencer con tutte le carte in regola.

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I suoi followers, i miquelitos, interagiscono quotidianamente con i contenuti postati e le inviano addirittura dei regali. Oltre ad essere bella- merito dei tratti latini- questa influencer è anche apprezzata per le tematiche socio-culturali che propone ai suoi seguaci: dalla politica alle discriminazioni razziali, fino all’aperto sostegno della comunità LGBTQI.

Lil Miquela non è la sola… Nella lista di virtual influencers da seguire ci sono anche Laila Blu, Imma , Blawko e Shudu .

I virtual influencers potranno mai sostituire gli influencers in carne ed ossa?

Se la domanda è semplice, la risposta lo è meno.

Uno dei vantaggi del virtual influencer marketing è per il brand il totale controllo della sua reputation. Un androide, ad esempio, non potrà mai incappare in gaffes social o pubbliche dovute al suo comportamento- tratto tipicamente umano. Inoltre, un virtual influencer è totalmente malleabile, perfetto in ogni situazione sempre e comunque. Dall’altro lato, invece, c’è una lieve complicazione, ossia la creazione e gestione del profilo social- ad esempio. Dare vita a un virtual influencer significa anche creare un team di veri e propri ingegneri esperti di computer grafica e programmazione 3D, con dei costi di progettazione e realizzazione non proprio alla portata di tutti.

Esprimere una posizione decisa su questo interessante fenomeno è molto difficile perché diversi sono gli aspetti, i pro e i contro da tenere in considerazione. Certo è che l’intelligenza artificiale presenta delle potenzialità notevoli e che non possono non essere ignorate. Una convivenza pacifica, quindi, senza dimenticare che l’essenza umana non potrà mai essere ingabbiata in un chip o replicata da un automa, per quanto perfetto possa essere.

Eidostweet: Influencers 2.0 guardatevi le spalle.