Cinque differenze tra social listening e social monitoring utili per sviluppare una strategia vincente

Il social listening e il social monitoring

Molti pensano che social listening e social monitoring siano sinonimi, ma così non è. Cinque differenze ci aiutano a mettere in chiaro che tra i due termini passa la stessa distanza che separa un investigatore privato da un attentissimo ed efficiente controllore. Entrambi servono per verificare la reputazione web di un brand, la popolarità di un argomento e l’interesse che le persone manifestano sul progetto a cui si sta lavorando. Ma mentre il social listening si basa sull’analisi dei buzz generati da una ricerca scrupolosa sulle parole chiave, inerenti a un brand o a un argomento, in potenziali luoghi di interesse (blog, forum e ovviamente tutti i social), il social monitoring controlla la web reputation in luoghi e target già definiti.  

Il monitoring ci aiuta a tenere sotto controllo il progetto sui canali che il listening ci aveva evidenziato e ci permette di saggiare la validità del piano editoriale e delle strategie di marketing che si sono sviluppate in relazione a target, tone of voice e tipo di contenuti.

Dunque il monitoring inizia in una fase successiva e propedeutica al listening.

Le cinque differenze

  1. Chi, dove, cosa, quando perché e come sono le risposte del listening che il monitoring controlla.
  2. Mentre il listening è una metodologia che richiede un tempo lungo, ma comunque definito, il monitoring deve essere continuo.
  3. La mancanza di dati è un risultato interessante per il listening, che può suggerire una strategia pionieristica per un brand oppure decidere di non avvalersi di un canale perché in quel contesto il brand non riceve interesse, ma rappresenta un fallimento per il monitoring.
  4. Il listening si può esercitare solo “manualmente” mentre per il monitoring esistono numerosi tool.
  5. Il listening serve a sviluppare la strategia giusta mentre il monitoring permette di controllare l’efficacia e la validità della stessa nel tempo.

Comprendere queste cinque differenze ci permette di elaborare una strategia di marketing ponderata basata sui dati e non sulle suggestioni e le impressioni personali.

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